Turismo, il Piceno c’è: ultime annate positive in vista del 2026

In un mercato turistico complesso e ormai in continua evoluzione, il Piceno e le Marche sono chiamati a prepararsi al meglio in vista della bella stagione per dare continuità a dei numeri che, negli ultimi anni, restituiscono l’immagine di un territorio particolarmente apprezzato dai visitatori, nonostante la spirale inflazionistica e l’inevitabile contrazione dei consumi.
A confermarlo sono i numeri relativi agli arrivi, ossia il totale dei visitatori che hanno soggiornato in strutture ricettive del territorio, e alle presenze, che per ogni visitatore tengono conto del numero di pernottamenti. Secondo i dati Istat, se nel 2024 la provincia di Ascoli Piceno ha registrato 357.508 arrivi, di cui 245.771 in esercizi alberghieri e 111.737 in strutture extra-alberghiere, segnando una flessione rispetto ai 371.556 arrivi del 2023, il numero delle presenze è aumentato sensibilmente rispetto all’anno precedente, passando da 1.695.075 a 1.727.323, di cui 963.773 negli alberghi e 763.550 in strutture extra-alberghiere. Dopo il rimbalzo post-pandemico del 2022 (380.136 arrivi e 1.828.782 presenze) e l’assestamento del 2023, il dato 2024 ha evidenziato un sistema ricettivo locale in linea con il modello turistico richiesto sul mercato e, in particolare, un’offerta turistica ampia e variegata, che ha favorito l’aumentare delle presenze a fronte di una riduzione degli arrivi. In attesa dei dati Istat, l’analisi diffusa dalla Regione Marche per il periodo gennaio-settembre 2025 consente di individuare per il territorio regionale nel suo complesso un ulteriore incremento in termini di arrivi (+7,18%) e presenze (+11,32%) rispetto al 2024, con una crescita ancor più marcata nell’accoglienza di turisti dall’estero. Si tratta di un trend che, se confermato, può generare ricadute estremamente positive nel tessuto economico e sociale dell’intera provincia. Il turismo e il sistema della piccola impresa diffusa, tuttavia, necessitano di poter contare su personale qualificato e in grado di rispondere alle esigenze di imprenditori e clientela. In questo senso, secondo i dati Excelsior Unioncamere per il mese di gennaio, nel Piceno il 15% delle imprese prevede assunzioni, ma più di un’impresa su due (53%) non riuscirà a trovare sul mercato i profili richiesti. A gennaio, in provincia, sono programmate circa 1.750 entrate, 30 in più rispetto al gennaio 2025, un dato senza dubbio più confortante se confrontato con il -390 fatto registrare dalle Marche, dove sono previste 12.900 assunzioni. Ampliando l’orizzonte al prossimo trimestre, secondo le stime tra gennaio e marzo 2026 il Piceno assisterà a 4.350 assunzioni, segnando un saldo negativo di -210 ingressi rispetto allo stesso periodo del 2025. Solo nel 19% delle assunzioni di gennaio, inoltre, le entrate previste saranno stabili - a tempo indeterminato o apprendistato - e interesseranno giovani under 30 per una quota pari al 25%. Ragionando per tipologia di azienda, le piccole imprese saranno protagoniste, dato che il 73% di assunzioni riguarda imprese con meno di 50 dipendenti. Il 12% dei nuovi ingressi sarà destinato a personale laureato, mentre le entrate principali sono previste nel 57% dei casi nel settore dei servizi. «I dati ci restituiscono l’immagine di una provincia riconoscibile e apprezzata sul piano turistico, con un sistema ricettivo coerente con la propria identità, ma che al tempo stesso sconta criticità strutturali sul fronte dell’occupazione - dichiarano il direttore CNA Ascoli Piceno, Francesco Balloni, e la presidente Arianna Trillini - La crescita dell’attrattività deve procedere di pari passo con un incremento delle competenze e della capacità delle imprese di accogliere addetti stabili e qualificati. Ad oggi, la difficoltà a trovare i lavoratori di cui le Pmi hanno bisogno frena la loro competitività. È necessaria, in questo senso, una maggiore collaborazione tra chi fa formazione e il sistema produttivo locale, in modo da colmare l’annoso gap tra domanda e offerta di lavoro in maniera coerente con le necessità della nostra provincia. Sarà fondamentale, inoltre, continuare a investire su un turismo esperienziale, capace di valorizzare identità, saperi e filiere locali, e rafforzare progetti di collaborazione con il sistema universitario per incrementare e migliorare ulteriormente i servizi legati all’accoglienza, alla digitalizzazione, alla sostenibilità e alla promozione del territorio».
Leggi anche
AttualitàUn addio a Mimmo Minuto, libraio
La redazione di Jant.it tutta, si unisce al dolore della famiglia per la grave perdita, condividendo una riflessione con chi, grazie a lui, ha intrapreso la professione di giornalista, Giovanni Desideri
Scompare il maggior organizzatore culturale della città. Il suo nome legato per decenni alla libreria ‘La Bibliofila’ ‘Oggi chiuso’. Il cartello affisso sulla vetrina della libreria in via Roma si è r…
AttualitàCultura: confronto pubblico nella sede elettorale di Giorgio Fede
San Benedetto del Tronto - Si è svolto ieri pomeriggio, dalle 18 alle 20, presso la sede elettorale del candidato sindaco Giorgio Fede, un incontro pubblico dedicato al tema della cultura e delle poli…
AttualitàSIAMO PRIMAVERA - Congresso dei Giovani Democratici delle Marche, domenica 10 maggio a Macerata
Si terrà domenica 10 Maggio a Macerata il Congresso regionale dei Giovani Democratici delle Marche. L'inizio dei lavori è previsto per le ore 11 presso l' Ostello Asilo Ricci della città: tra gli ordi…