La memorabile opera di Mario Vespasiani per le Guardie Svizzere alla presenza di Papa Leone XIV

Si è svolta in Vaticano, presso l’Aula Paolo VI l’anteprima del progetto commissionato dalle Guardie Svizzere all'artista Mario Vespasiani, in occasione dei 500 anni dal Sacco di Roma.
Una data dalla grande rilevanza simbolica in quanto, mercoledi 6 maggio, alla presenza di Sua Santità Papa Leone XIV è avvenuto il giuramento dei nuovi alabardieri pontifici, con la mano posta sulla bandiera del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia a confermare la volontà di proteggere e difendere il Papa in carica e tutti i suoi legittimi successori, anche a rischio della propria vita. Per la solenne occasione guardie hanno vestito la "Gran Gala" l'uniforme comprensiva di armatura che viene indossata per la benedizione papale "Urbi et Orbi" a Natale e Pasqua. Fondato nel 1506 da Papa Giulio II la Guardia Svizzera Pontificia è l’esercito più antico al mondo e aver scelto come unico artista italiano Mario Vespasiani a rappresentare l'evento, conferma l’alta reputazione e il valore dei suoi meriti artistici e umani.
L’opera Mater Ecclesia - 1527 I Custodi della Fede è un dipinto ad olio su tela di grande formato realizzato appositamente dall'artista in occasione della commemorazione del quinto centenario del Sacco di Roma, come anticipazione delle celebrazioni del prossimo anno. Il quadro ripercorre uno degli episodi più drammatici della storia italiana ed europea del cinquecento, quando il 6 maggio 1527 un esercito composto prevalentemente da lanzichenecchi tedeschi, occupò la Città compiendo incendi, saccheggi e devastazioni di ogni tipo. Descrive il drammatico momento della città in fiamme, raffigurando però non le ben note violenze (anche perché ben documentate da pregevoli dipinti del passato), quanto l’aspetto eroico delle Guardie Svizzere e quello simbolico universale di una Chiesa, rappresentata dalla Basilica di San Pietro (che sarebbe stata ultimata esattamente un secolo dopo), che appare nel suo splendore sullo sfondo irradiata da un caldo sole. L’opera celebra la fedeltà alla missione e il valore delle Guardie Svizzere che attraversano la scena in salita (simbolo delle difficoltà) dopo aver messo in salvo Papa Clemente VII a Castel Sant’Angelo fanno da corona ad una mamma con la sua bambina metafora della Mater Ecclesia. Un’opera emozionate che è riuscita a rappresentare l’evento storico nel suo aspetto più alto e simbolico, ma anche quello eterno di una Chiesa che è amore, fede e servizio. Nelle vibranti pennellate e nell’intensità del tema, ancora una volta Mario Vespasiani conferma il suo puro talento, evidenziando la sua qualità pittorica e quella sapienza cromatica, già lodata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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