Attualità

Polizza viaggi con diversa identità per incassare 10mila euro di rimborso, denunciato

Carabinieri Fermo: frode informatica, sostituzione persona, danneggiamento beni assicurati

Editor08 maggio 2026 alle 11:42
Sostituzione digitale di persona

Usa i documenti di un'altra persona per stipulare un'assicurazione per un viaggio poi simula il ricovero in ospedale e si fa accreditare 10mila euro: denunciato dai carabinieri di Fermo un 45enne già noto alle forze dell'ordine.
Le indagini hanno permesso, infatti, di interrompere due sofisticate attività criminose.
In un primo episodio, i carabinieri di Fermo, a conclusione di accertamenti scaturiti dalla querela di un residente, hanno denunciato un italiano di 45 anni, di cui al momento non si ha traccia, e già noto alle forze dell'ordine.
L'uomo è stato ritenuto responsabile di frode informatica, sostituzione di persona e danneggiamento di beni assicurati. Attraverso l'analisi della documentazione bancaria, i carabinieri fermani hanno accertato che il 45enne aveva utilizzato dei documenti d'identità della vittima che ha poi sporto denuncia, per attivare online una polizza assicurativa per viaggi con una compagnia turistica. Per rendere credibile il raggiro, ha poi simulato un impedimento legato a un ricovero ospedaliero mai avvenuto, riuscendo così a ottenere un rimborso di circa 10mila euro per un viaggio di coppia che, in realtà, non è mai stato prenotato. Il sofisticato meccanismo è emerso grazie alle verifiche incrociate svolte dagli ispettori della compagnia assicurativa per rintracciare i beneficiari, accertando così la totale estraneità ai fatti della vittima che ha subito disconosciuto tutto il piano ben congegnato.
A Fermo, i carabinieri hanno portato a conclusione un'altra indagine legata alla cosiddetta "truffa del messaggio - emergenza", denunciando una italiana di 38 anni, nota alle forze dell'ordine, per i reati di truffa e sostituzione di persona. La donna, come ricostruito tramite i flussi bancari, è riuscita a entrare abusivamente nel profilo WhatsApp di un residente, spacciandosi per la vittima agli occhi di un collega di lavoro.
Sostituendosi digitalmente, ha indotto la vittima a credere di dover fronteggiare un'improvvisa e grave emergenza, convincendola a effettuare un bonifico istantaneo della somma di 945 euro per prestarle soccorso.