CUN grano: “Così si istituzionalizza il fallimento agricolo”
La presidente Cia Pesaro-Urbino Sabina Pesci: “Prezzi sotto i costi di produzione, serve una riforma vera della filiera”

ROMA – “La Commissione Unica Nazionale del grano nasceva per garantire trasparenza, equilibrio e tutela del reddito agricolo. Ma oggi dobbiamo avere il coraggio di dirlo con chiarezza: così com’è non sta funzionando”. È un intervento diretto quello di Cia Marche che, con la presa di posizione della presidente di CIA Pesaro Urbino, Sabina Pesci, all’Assemblea Nazionale in svolgimento a Roma, ha posto l’attenzione sulle problematiche della CUN grano e della crisi che sta colpendo i produttori cerealicoli del Centro Italia.
“La CUN – ha spiegato Pesci – avrebbe dovuto superare le distorsioni del mercato e impedire che l’agricoltore restasse l’anello debole della filiera. Invece molti produttori la percepiscono oggi come uno strumento che contribuisce a comprimere ulteriormente i prezzi. E questo non è un problema tecnico, ma politico”.
Secondo Cia Marche, il nodo centrale riguarda il divario sempre più evidente tra costi di produzione e quotazioni riconosciute agli agricoltori. “Quando un agricoltore vende il grano sotto i costi di produzione – ha sottolineato – non stiamo parlando di mercato, ma di perdita di dignità economica. La CUN rischia di limitarsi a fotografare il mercato anziché correggerne gli squilibri. E se il mercato è squilibrato, quella fotografia diventa una condanna”.
Pesci ha quindi posto l’attenzione sul ruolo della rappresentanza agricola all’interno del sistema decisionale: “Dobbiamo chiederci chi abbia realmente forza dentro quel tavolo. Se la CUN diventa soltanto il luogo dove si certificano prezzi al ribasso, allora non stiamo facendo trasparenza: stiamo istituzionalizzando lo squilibrio”.
Cia Marche avanza tre richieste precise. La prima è che la Commissione torni a essere uno strumento di equilibrio della filiera e non una semplice registrazione passiva dei prezzi. La seconda riguarda l’introduzione di meccanismi di salvaguardia legati ai costi di produzione, per evitare che tutto il rischio economico ricada sugli agricoltori. La terza richiesta è una legge che garantisca che la pasta italiana venga prodotta con il 100% di grano italiano.
“Non può esistere una filiera forte se la sua base è debole – ha aggiunto la presidente –. Se vogliamo parlare davvero di sovranità alimentare, qualità e valorizzazione del grano italiano, dobbiamo partire dal reddito degli agricoltori. Altrimenti continueremo a organizzare convegni sul valore del grano mentre nei campi smetteremo di seminarlo”.
Nel suo intervento Pesci ha ricordato anche i dati economici del comparto cerealicolo nel Centro Italia: “Produrre grano duro con una resa media di 45 quintali per ettaro costava già oltre 30 euro al quintale prima degli aumenti del gasolio. Lo dicono i dati Ismea. L’ultima quotazione, per il Centro Italia, della CUN per il grano duro fino/convenzionale è di circa 25 euro al quintale e a questo vanno tolti i costi dello stoccaggio e del trasporto. Parlo di dati Ismea, ma in realtà le rese medie delle aree interne sono del 20%. Se va bene, il produttore riesce a venderlo a 22 euro al quintale. Significa perdere circa 8 euro a quintale e oltre 400 euro per ettaro”.
Da qui la conclusione affidata a un passaggio netto: “Se il prezzo ufficiale certifica una perdita, non si riesce a comprendere come si possa fissare un prezzo molto più basso dei costi sostenuti. Quella non è trasparenza: è istituzionalizzare il fallimento agricolo. Se continuiamo così, presto non avremo più un problema di prezzo del grano. Non ci saranno più agricoltori a produrlo”.
Leggi anche
AttualitàPolizza viaggi con diversa identità per incassare 10mila euro di rimborso, denunciato
Carabinieri Fermo: frode informatica, sostituzione persona, danneggiamento beni assicurati
Usa i documenti di un'altra persona per stipulare un'assicurazione per un viaggio poi simula il ricovero in ospedale e si fa accreditare 10mila euro: denunciato dai carabinieri di Fermo un 45enne già …
AttualitàMaggio nel segno della sostenibilità, Grottammare si prepara a iniziative ed eventi
All'Altromare Festival presentato il nuovo Rapporto di sostenibilità del comune
E' stato presentato a Grottammare, comune che fa parte della Rete dei Comuni Sostenibili dal 2021, il nuovo Rapporto di sostenibilità, che conferma "i tanti progressi maturati negli anni di 'misurazio…
AttualitàArmi e cartucce nascoste in un casolare, 47enne finisce ai domiciliari
Sequestrati tre revolver senza matricola e munizioni calibro 22
Ascoli Piceno - Un uomo di 47 anni, originario di San Benedetto del Tronto e ritenuto vicino agli ambienti della tifoseria locale, è stato arrestato dalla Polizia di Stato nell'ambito di un'operazione…