Morti quattro marinai nel naufragio, arrestato il comandante del peschereccio
La tragedia nel 2015 nel Fermano, 34enne condannato per omicidio colposo aggravato

Dopo il naufragio in cui, nel 2015, avevano perso la vita quattro membri dell'equipaggio, era stato condannato per omicidio colposo aggravato.
E ora per un 34enne è scattato l'arresto.
I Carabinieri di Porto San Giorgio, hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo di 34 anni. Nei suoi confronti è stato eseguito un ordine di carcerazione scaturito da una condanna definitiva per i reati di omicidio colposo aggravato a seguito di naufragio e violazioni al codice della navigazione.
I fatti risalgono all'aprile del 2015 quando il peschereccio di cui il 34enne era il comandante - per l'eccessivo carico e per le condizioni meteo avverse, nelle acque davanti a Porto Sant'Elpidio vicino a un impianto di mitilicoltura - si ribaltava e nel naufragio perdevano la vita quattro uomini dell'equipaggio. L'arrestato deve espiare una pena residua di cinque anni e sei mesi di reclusione. I carabinieri lo hanno accompagnato nella casa circondariale di Fermo.
A Montegranaro, invece, è stato tratto in arresto un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell'ordine. L'operazione è stata condotta in esecuzione di un provvedimento di revoca del decreto di sospensione dell'ordine di carcerazione. L'uomo deve espiare una pena di due anni di reclusione per il reato di appropriazione indebita aggravata commesso nel 2019 proprio a Montegranaro, condanna derivante dalle indagini scaturite a seguito della denuncia di una ditta per la quale l'uomo lavorava e a cui aveva sottratto un furgone (poi restituito danneggiato) e denaro contante pari a circa 1.500 euro. Anche lui accompagnato al carcere di Fermo.
Infine i carabinieri di Fermo hanno dato esecuzione a un provvedimento di detenzione domiciliare, chiudendo così un iter giudiziario per un reato di truffa. L'operazione si è svolta a Fermo, dove è stato rintracciato e tratto in arresto un italiano di 76 anni, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato bloccato in esecuzione di un'ordinanza che disponeva la sua sottoposizione alla detenzione domiciliare.
Il provvedimento è stato emesso per l'espiazione della pena di otto mesi di reclusione per il reato di truffa, reato che l'uomo ha commesso tra febbraio e aprile del 2015 nel comune di Corridonia ai danni di una ditta del posto.
L'arrestato ha iniziato a scontare la pena nella sua abitazione di residenza.
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