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La Uil Marche lancia l'allarme sulla scuola, 'a rischio 400 posti di lavoro'

Amministratore05 novembre 2026 alle 12:23

Nelle Marche sono circa 400 i posti di lavoro a rischio nel sistema scolastico per effetto dei tagli agli organici previsti dalla Legge di bilancio 2027, che si aggiungono alle riduzioni già programmate negli anni precedenti.

A lanciare l'allarme sono la Uil Scuola Marche e la Uil Marche, che denunciano le possibili conseguenze sull'offerta formativa, sull'occupazione e sulla tenuta sociale dei territori, in particolare delle aree interne e montane.

"Ridurre ulteriormente il personale - afferma Antonio Spaziano, segretario generale della UIL Scuola Marche - significa mettere in discussione la qualità dell'offerta formativa e il diritto degli studenti a ricevere le stesse opportunità educative, indipendentemente dal luogo in cui vivono".

Per Spaziano, "la denatalità non può diventare un pretesto per risparmiare sull'istruzione.

Non possiamo chiedere alle scuole di garantire servizi sempre più articolati con sempre meno lavoratrici e lavoratori".

Particolare attenzione ai tagli che potrebbero colpire le aree montane.

"Non si può parlare di contrasto allo spopolamento e di rilancio delle aree interne - sostiene la segretaria generale Uil Marche, Claudia Mazzucchelli - se contemporaneamente si ridimensionano i servizi essenziali. La scuola deve essere uno strumento di coesione territoriale e di sviluppo, non una voce di bilancio sulla quale intervenire esclusivamente per contenere la spesa".

Lunedì 9 novembre è stato convocato il confronto sulla programmazione regionale della rete scolastica e dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2027/2028, attualmente in corso di approvazione. "In quella sede - concludono Uil Marche e Uil Scuola Marche -ribadiremo la necessità di una programmazione che tenga conto delle specificità territoriali, delle condizioni delle aree interne e delle esigenze delle comunità locali".