CIA SCRIVE AL MINISTERO DELL’AMBIENTE: I VASI PER LE IMPRESE DEL FLOROVIVAISMO NON SONO IMBALLAGGI

Grottammare – Il contributo CONAI è un aggravio ingiustificato per i florovivaisti che accolgono favorevolmente l’istituzione del tavolo al Mase e il dialogo in Ue sul nuovo Regolamento per rendere operativa esclusione.
La Cia Coltivatori Italiani delle province di Ascoli Fermo e Macerata evidenzia che i vasi da florovivaismo non possono essere assolutamente considerati imballaggi. Si tratta di mezzi di produzione indispensabili per la crescita delle piante e non di strumenti destinati al solo trasporto o commercializzazione. Il florovivaismo ha nel distretto di Grottammare la prima realtà produttiva in Italia e la Cia ha deciso di inviare una lettera al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per ribadire la propria posizione in merito alla classificazione dei vasi in plastica per fiori e piante, alla luce delle novità introdotte dal nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e della recente delibera del CONAI. “È nostra intenzione – ha detto il Presidente CIA Ascoli-Fermo-Macerata, Matteo Carboni – portare all’attenzione delle istituzioni le istanze dei florovivaisti del Piceno e quindi esprimo il mio apprezzamento per l’apertura di un tavolo di confronto tra le associazioni e i consorzi, promosso dal Mase. Soprattutto, la Confederazione accoglie positivamente l’intenzione del Ministero di avviare un dialogo con la Commissione Ue per chiarire gli aspetti applicativi del Regolamento e rendere operative le esclusioni dal CAC per i vasi riutilizzati nel circuito aziendale o nel B2B. In tal senso, va ribadito che un vaso può essere considerato imballaggio solo se “dedicato esclusivamente alla vendita”, come previsto dalla normativa comunitaria”. La Cia propone di rivedere l’attuale regime di applicazione del Contributo Ambientale, spostando il momento dell’obbligo contributivo alla fase della cessione commerciale del vaso, distinguendo così chiaramente tra uso produttivo e uso commerciale evitando, nel contempo ulteriori aggravi burocratici a carico delle aziende. A tal proposito la Cia richiede al Ministero un regime semplificato di etichettatura per i produttori florovivaistici, sottolineando l’importanza di arrivare a una posizione condivisa entro il termine del 30 giugno, data di scadenza del periodo transitorio stabilito dal CONAI.
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