A BOLOGNA R2I – RESEARCH TO INNOVATE ITALY: REGIONI A CONFRONTO SU INDUSTRIA, COMPETITIVITÀ E FUTURO EUROPEO
Bugaro: “Dalle Marche un modello che unisce innovazione, imprese e attrattività”

Ricerca, politica industriale e tecnologie strategiche sono state al centro della partecipazione della Regione Marche alla prima edizione di R2I – Research to Innovate Italy, la manifestazione nazionale promossa dalla Conferenza delle Regioni in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. L’evento, al quale ha partecipato l’assessore regionale all’Innovazione Giacomo Bugaro, si conclude oggi a Bologna.
Nel pomeriggio di ieri, l'assessore ha aperto i lavori della tavola rotonda su “Aerospazio, Sicurezza e Difesa” affrontando il tema dell’Autonomia Strategica, intesa come la capacità dell’Europa di rafforzare filiere e tecnologie critiche riducendo le dipendenze esterne. “Le Regioni non sono semplici spettatrici, ma architetti di questa strategia — ha spiegato Bugaro —. È sui territori che le visioni europee diventano catene del valore operative. Nelle Marche abbiamo scommesso sull'aerospazio attraverso il Cluster EXPLORE (la rete tra imprese e università) e la ZES (Zona Economica Speciale), una leva fondamentale per attrarre investimenti grazie a semplificazioni amministrative, incentivi alle assunzioni e agevolazioni fiscali”.
Successivamente, intervenendo al panel “Strategic Technologies for Europe Platform” (STEP) — la nuova strategia UE nata per sostenere l'innovazione in settori chiave come digitale, biotech e tecnologie pulite — l'assessore ha tracciato la rotta citando la recente missione in Oriente: “Il fattore tempo è determinante. Tornando dalla Cina si percepisce chiaramente una pressione competitiva globale che impone risposte rapide”. Bugaro ha quindi snocciolato i numeri della strategia regionale: “Abbiamo finanziato nella prima parte del 2025 147 progetti per 29 milioni di euro in una fase esplorativa. Poi abbiamo rilanciato nella seconda parte del 2025: la nuova priorità STEP del Programma FESR ha messo in campo altri 42,6 milioni di euro per consolidare la competitività futura e sono arrivati oltre 190 progetti. Quando il sistema è stimolato correttamente, le nostre imprese rispondono con interesse”.
In chiusura, Bugaro ha lanciato la sfida per la programmazione europea 2028-2034, chiedendo maggiore attenzione per le Mid-Cap, le aziende fino a 750 dipendenti e 150 milioni di fatturato che costituiscono l'ossatura del sistema marchigiano: “L'Europa deve decidere se sostenere concretamente chi produce o rassegnarsi a perdere terreno. Difendere l'occupazione e le filiere, come dimostrano le recenti crisi industriali, deve essere la priorità assoluta. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per trasformare la ricerca in sicurezza economica e sviluppo”.
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