Transizione ecologica, approvato il Piano di Azione

Grottammare - Requisito chiave per la Bandiera Blu, contiene 33 azioni misurabili su ambiente, mobilità e clima.
Il Comune di Grottammare accelera sulla transizione ecologica con l’approvazione del Piano di Azione per la Sostenibilità (Action Plan) 2026-2028. L’atto, deliberato dalla Giunta comunale nel corso dell’ultima seduta, rappresenta un requisito fondamentale per la candidatura alla Bandiera Blu 2026, come richiesto dalla Fondazione FEE, e allinea la città agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU e del Green Deal europeo, per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.
“L’approvazione del nuovo Piano di Azione è la bussola che guiderà Grottammare verso una transizione ecologica misurabile e concreta - dichiara l’assessore alla Sostenibilità, Alessandra Biocca – “Il documento rappresenta lo strumento di programmazione che mette a sistema visione e interventi, traducendo l’impegno ambientale in scelte operative”.
Il Piano di Azione per la Sostenibilità è infatti la guida strategica con cui il Comune di Grottammare ha scelto di pianificare il futuro della città nel prossimo triennio, coordinando i diversi ambiti di intervento – mobilità, energia, verde pubblico, rifiuti e risorsa idrica – all’interno di una strategia integrata fondata su cinque pilastri: mobilità, comunità, terra, mare e clima.
Il programma si articola in 33 azioni concrete e verificabili, pensate per incidere in modo progressivo sulla qualità ambientale e sulla vivibilità urbana. Nel dettaglio, il Piano prevede:
1. Mobilità sostenibile, con lo sviluppo delle piste ciclabili (attualmente estese per 10,6 km), il bike sharing e l’ampliamento delle zone a traffico limitato (ZTL e Zone 30), in coerenza con il “Biciplan”. In questo quadro si inserisce anche il completamento della pista ciclabile lungo il Tesino, indicato dall’assessore Biocca come “un intervento strategico per la mobilità dolce, capace di connettere ulteriormente il territorio e valorizzare il corridoio verde del fiume”;
2. Città e comunità sostenibili, con un’attenzione particolare all’efficienza energetica e all’adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile “Dinamo”;
3. Vita sulla terra, attraverso progetti dedicati a forestazione, biodiversità ed educazione ambientale: il progetto “Natù” prevede, in particolare, la ripiantumazione di 100 alberi;
4. Vita sott’acqua, con azioni mirate alla tutela degli ecosistemi marini e fluviali e al monitoraggio della qualità delle acque;
5. Lotta al cambiamento climatico, con interventi orientati alla resilienza del territorio e alla riduzione delle emissioni di CO₂.
Ogni azione è accompagnata da specifici indicatori di risultato (KPI), che consentono un monitoraggio annuale dei progressi, garantendo trasparenza, efficacia e coerenza tra obiettivi dichiarati e risultati raggiunti.
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