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Tiro con l'arco paralimpico - Tricolore per Mirko Scipioni della Stella del Mare San Benedetto, Argento a Marco Castelletti, Bronzo a Linda Piatti

Editor06 giugno 2026 alle 12:56

Grande partecipazione e contenuti tecnici di rilievo hanno caratterizzato i Campionati Italiani FISDIR di tiro con l’arco, disputati sabato 30 e domenica 31 maggio a Sant’Egidio della Vibrata (TE). La manifestazione, dedicata agli arcieri con disabilità intellettiva e relazionale, ha visto la presenza di ben 74 atleti in rappresentanza di 15 società provenienti da tutta Italia, impegnati sia nelle gare individuali sia nelle competizioni a squadre.
L’evento si è svolto in un clima di grande coinvolgimento e collaborazione, confermando il valore dello sport come strumento di inclusione e integrazione.
Sulla linea di tiro allestita presso il campo comunale si sono susseguite due giornate di gare intense e partecipate, con il supporto di tecnici, accompagnatori e numerosi volontari che hanno affiancato gli atleti durante tutta la competizione. Presente anche il Presidente FITARCO Vittorio Polidori, insieme a rappresentanti FISDIR e del Comitato Italiano Paralimpico.
Nel dettaglio dei risultati individuali, nella classe Arco Olimpico Principianti maschile il titolo italiano è andato a Mirko Scipioni (ASD Stella del Mare) con 424 punti, davanti a Guido Edoardo Fabrizio (ASD Banderentium Roma), secondo con 387, e a Mirko Flore (Speedy sport ASD), terzo con 366.
In campo femminile, successo per Nadia Cosseddu (Speedy sport ASD) con 386 punti, seguita da Alessia Gheza (ASD Disabili Valcamonica) con 381 e da Linda Piatti (ASD Stella del Mare) con 378.
Nella classe Arco Olimpico Base, tiro da 15 mt, tra gli uomini si è imposto Marcello Manca (ASD Arcobaleno) con 382 punti, davanti a Marco Castelletti (ASD Stella del Mare) con 377 (ha sfiorato il titolo italiano per soli 5 punti). Terzo Julio Bertocchi (Toscana APS ONLUS) con 366.
Al di là dei risultati, il Campionato Italiano FISDIR 2026 ha confermato la crescita del movimento, evidenziando un numero sempre maggiore di società partecipanti e un livello tecnico in costante miglioramento. Due giornate intense anche dal punto di vista climatico, ma ricche di entusiasmo, emozioni e spirito sportivo, che hanno ripagato appieno l’impegno degli organizzatori, su tutti il mitico Peppino della TOP 87.
Oltre ai podi già citati la Stella del Mare ha portato alle finali nazionali altri 4 ragazzi che si sono distinti per il loro impegno lungo l’arco di tutta la stagione:

- Elia Capriotti con 278 punti, l’atleta ha tirato da 15 mt, quindi una difficoltà di tiro maggiore, dato che aveva già fatto un buon risultato a Firenze due anni quindi salendo di categoria
- Andrea Vesperini con 249 è andato oltre le più rosee previsioni, ha avuto un rendimento in gara superiore alle potenzialità espresse in allenamento. Sicuramente il prossimo anno potà dire la sua per una medaglia nazionale
- Marco Pisani con 213 punti ha confermato il suo percorso di crescita
- Gabor Traini con 48 punti ha vinto l’emozione della gara e vissuto una bella giornata di sport

L’associazione esprime grande soddisfazione per i risultati ottenuti, rimarcando che l’obiettivo prin-cipale del progetto resta sempre quello di avvicinare i ragazzi alla pratica sportiva e favorirne la cre-scita personale attraverso lo sport.
In particolare, il tiro con l’arco si è rivelato una disciplina particolarmente adatta a coinvolgere di-versi ragazzi con disturbo dello spettro autistico, che trovano beneficio nel clima di tranquillità che caratterizza il campo di tiro. Il silenzio dell’ambiente, la concentrazione richiesta e la ripetitività dei gesti tecnici rappresentano infatti elementi che contribuiscono a favorire serenità, equilibrio e be-nessere emotivo.
Il tecnico Vincenzo Merlettini ha commentato con emozione: «Sono felice della mia esperienza nel mondo paralimpico. In ogni allenamento questi ragazzi mi hanno insegnato qualcosa. È un mondo straordinario, ricco di valori autentici e di grandi insegnamenti umani».
La società desidera infine dedicare questo storico primo titolo italiano all’istruttore Emidio Leo-netti, figura fondamentale nella nascita e nello sviluppo del progetto di tiro con l’arco della Stella del Mare, scomparso prematuramente la scorsa estate. Un tricolore che porta con sé il suo ricordo, il suo impegno e la sua passione, e che siamo certi avrebbe accolto con il sorriso e con l’orgoglio di chi ha contribuito a gettare le basi di questo importante percorso sportivo e umano.