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Giornata Sicurezza Alimentare, Gardoni (Coldiretti Marche): “Presidio di legalità da difendere con il lavoro quotidiano e con controlli costanti”

Editor06 giugno 2026 alle 13:05

“La sicurezza alimentare è un diritto dei consumatori che l’agricoltura marchigiana e italiana difendono con responsabilità e dedizione quotidiane. Attività che ora sono ulteriormente protette dalla Legge Caselli che Coldiretti ha promosso attraverso l’Osservatorio sulle Agromafie e che, dopo 10 anni di battaglie, lo scorso mese è stata finalmente promulgata”. Sono le parole di Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche, alla vigilia della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare (World Food Safety Day) istituita dall’Oms per il 7 giugno. Proprio la nuova legge sui reati agroalimentari, subito rinominata con il nome dell’ex magistrato Giancarlo Caselli che dal 2014 guida l’Osservatorio sulle Agromafie, era stata presentata ad Ancona nel 2018 nel corso del convegno “L'agroalimentare italiano punta sulla legalità”, alla presenza dello stesso Caselli e dell’allora neo eletta presidente Gardoni. “Da allora – prosegue la Presidente – non ci siamo mai fermati per denunciare le storture del mercato che potevano minare la sicurezza alimentare e sanitaria a scapito dei consumatori e delle imprese agricole. Un’azione politico sindacale che nel tempo ci ha portati a chiedere l’aumento a livello europeo dei controlli sul cibo importato (che a oggi coprono appena il 3%), un’armonizzazione della normativa, chiedendo maggiore trasparenza e controlli rigorosi sui cibi prodotti in laboratorio e sui prodotti ultraformulati e la modifica del codice doganale per quello che riguarda l’ultima trasformazione sostanziale”. La filiera agricola marchigiana oggi vale 1,6 miliardi di euro mentre la Dop Economy, la sua espressione più avanzata, 121 milioni rappresentati per la maggior parte (77%) dal settore vitivinicolo. Marchi a denominazione garantita sempre più insidiati dal cibo fake tanto che secondo l’ultimo Rapporto elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio agromafie il volume d’affari dei crimini agroalimentari in Italia è salito a 25,2 miliardi, praticamente raddoppiato nel giro dell’ultimo decennio.