Ascoli Piceno - Lavori al Teatro Romano, prosegue il restyling

Il progetto di riqualificazione del Teatro Romano di Ascoli compie un altro passo avanti verso la sua trasformazione in uno spazio moderno per spettacoli all’aperto. Nei giorni scorsi, infatti, il Comune ha infatti autorizzato un subappalto nell’ambito dei lavori finanziati dal Pnrr, segnando un ulteriore avanzamento operativo del cantiere. L’intervento, inserito nel programma Pinqua “Riabitare i parchi”, punta a restituire alla città uno dei suoi luoghi simbolo attraverso una nuova configurazione scenica capace di unire archeologia e innovazione. In questo contesto, la società Edilmorgan Srl, aggiudicataria dell’appalto principale, è stata autorizzata a coinvolgere la ditta For Service di Sbarbati Simone per una specifica lavorazione legata alla posa di elementi in acciaio della struttura scenica. Si tratta di un subappalto di valore contenuto, pari a 3.500 euro, che riguarda una componente tecnica del progetto, ma che si inserisce in un’opera dal respiro ben più ampio: la trasformazione dell’antico teatro in un impianto culturale flessibile, capace di ospitare eventi e spettacoli senza snaturarne l’identità storica. Il progetto complessivo, finanziato nell’ambito del Pnrr per la rigenerazione urbana, prevede infatti un intervento innovativo sull’area archeologica. L’idea è quella di ricostruire una “macchina scenica” contemporanea che dialoghi con le vestigia romane, grazie a strutture mobili, superfici riflettenti e percorsi in materiali naturali che ridefiniscono lo spazio dell’antico emiciclo. Già avviato tra il 2023 e il 2024, il cantiere ha attraversato diverse fasi progettuali e varianti tecniche senza modificare il quadro economico complessivo, confermato in 440 mila euro. L’obiettivo resta quello di completare un intervento che coniughi tutela del patrimonio archeologico e nuova fruibilità pubblica, trasformando il Teatro Romano in un luogo vivo, aperto alla città e alle sue iniziative culturali. Prima del via libera al subappalto, gli uffici comunali hanno verificato la regolarità amministrativa e contributiva delle imprese coinvolte, accertando il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Il provvedimento, precisano dal Comune, non comporta nuovi costi per l’ente e rientra nella normale gestione operativa del cantiere Pnrr. Un piccolo passaggio tecnico, dunque, che si inserisce però in un percorso più ampio: quello della restituzione alla città di uno dei suoi spazi più identitari, destinato a tornare protagonista della vita culturale e sociale di Ascoli.
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