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Ascoli Calcio - Vigilia della finale contro il Brescia, mister Tomei rinuncia alla conferenza stampa

Amministratore06 giugno 2026 alle 15:09

La lunga rincorsa all’Arezzo, poi quest’altra maratona. L’Ascoli è all’ultimo chilometro. In cima alla montagna, dopo una scarpinata di quasi 9 mesi, c’è il traguardo della Serie B. Ma è un’attesa, quella definitiva, che consuma, tra ottimismo e scaramanzia. Domenica 7 giugno, alle 18: è la data che chiude la stagione. Con la sfida all’Union Brescia, dopo il primo atto, spacchettato in due momenti, in Lombardia. Finale playoff di ritorno, si riparte dall’1-1 e dalle impressioni maturate al Rigamonti: la tecnica dell’Ascoli, i muscoli della squadra di Corini. C’è pure il vantaggio dei 10mila e passa che soffieranno sulle ali bianconere. Stadio Del Duca pieno come un uovo, in tanti sarebbero voluti entrare ma non potranno. Mentre l’Union, senza tifosi al seguito per il divieto replicato dopo l’andata, si è dovuta accontentare del saluto della propria gente alla partenza per il ritiro dall’aeroporto di Montichiari. Silenziosa la vigilia di Tomei, non quella del collega Corini. Ascoli al completo. Menna ha scontato la squalifica rimediata a Potenza, al pronti-via degli spareggi: verrà buono per la panchina. Rizzo Pinna, in gol martedì sera a Brescia, ha smaltito la botta al polpaccio. Nicoletti, in panchina al Rigamonti, è l’unico vero dubbio della vigilia: potrebbe riprendersi il posto al fianco di Curado in difesa, ma Rizzo continua a fornire garanzie. Vedremo. Mentre in avanti si profila ancora una volta la sfida tra bomber, Gori, a quota 13, e Crespi, al decimo acuto proprio nel match di andata, ma da gennaio in avanti. Pesante l’assenza a centrocampo per Corini: per rimpiazzare lo squalificato Mercati, il tecnico bresciano potrebbe puntare su Fogliata. Altri 90 minuti almeno: se il risultato di parità non si schioda, tempi supplementari e poi eventuali rigori. A prescindere sarà una delle domeniche più lunghe della storia dell’Ascoli.