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"Scambi di Bellezza", un sussidio scritto dai giovani per educare altri giovani

Amministratore01 agosto 2026 alle 13:06

Non un sussidio pensato dagli adulti e consegnato ai ragazzi, ma un percorso costruito insieme ai giovani, che sono diventati gli autori, i protagonisti e i primi educatori dell'esperienza che saranno chiamati a vivere negli oratori estivi.

È questa la vera novità di "Scambi di Bellezza", il sussidio educativo realizzato nell'ambito del progetto "Menti in Movimento", sostenuto dalla Fondazione Carisap, che propone un modo nuovo di fare formazione e animazione.

Il volume nasce infatti al termine di un percorso che ha coinvolto direttamente gli animatori delle parrocchie. Guidati da educatori e formatori, i ragazzi non hanno semplicemente ricevuto materiali già pronti, ma hanno contribuito a costruirli, mettendo dentro il sussidio le proprie esperienze, le proprie emozioni, le proprie domande e il proprio modo di leggere il mondo. Da questo lavoro condiviso sono nati i personaggi, le storie, le attività e le riflessioni che accompagneranno tanti bambini e ragazzi durante l'estate.

È proprio questo approccio a rappresentare il cuore pedagogico del progetto. La sfida, come si dice nell’introduzione, è quella di cambiare lo sguardo sulle nuove generazioni.

«Troppo spesso i giovani vengono raccontati partendo da ciò che manca. Noi abbiamo scelto di partire da ciò che possiedono. Abbiamo scoperto ragazzi capaci di mettersi in gioco, di riflettere, di prendersi cura degli altri e di generare bellezza. Questo sussidio è soprattutto il frutto della loro creatività e della loro disponibilità a mettersi al servizio dei più piccoli.»

Una scelta che restituisce fiducia agli adolescenti, riconoscendoli non soltanto come destinatari di proposte educative, ma come autentici protagonisti della crescita delle comunità.

A spiegare il valore di questo metodo è la dottoressa Maria Chiara Verdecchia, che ha curato l'impostazione pedagogica del percorso.

«Fin dall'inizio non abbiamo voluto fornire agli animatori un sussidio già confezionato. L'obiettivo era coinvolgerli in un autentico processo educativo. Educare significa aiutare le persone a riconoscere le proprie risorse, imparare a leggere le emozioni, valorizzare i talenti e costruire relazioni. Per questo i ragazzi sono diventati coautori del percorso, sperimentando in prima persona ciò che poi trasmetteranno ai bambini.»

È un'impostazione che supera il modello tradizionale della formazione frontale. Gli adolescenti imparano facendo esperienza, riflettendo insieme, confrontandosi, mettendo in comune idee e vissuti personali. La storia di Elia e Miriam, che attraversa tutto il sussidio, nasce proprio da questo laboratorio educativo, raccogliendo paure, sogni, fragilità e speranze emerse durante gli incontri di formazione.

Il risultato è un sussidio che affronta temi profondi come la collaborazione, la fiducia, i talenti, le paure e le ferite, traducendoli in giochi, laboratori, drammatizzazioni, sport, cucina, preghiera e attività esperienziali. Un percorso nel quale educazione, fede e partecipazione si intrecciano in maniera naturale, mettendo sempre al centro la relazione e la crescita della persona.

Fondamentale è stato il sostegno della Fondazione Carisap, che attraverso il progetto "Menti in Movimento" ha reso possibile la realizzazione dell'intero percorso. Un investimento che conferma l'attenzione della Fondazione verso l'educazione delle nuove generazioni e la valorizzazione degli oratori come luoghi privilegiati di formazione, incontro e costruzione della comunità.

"Scambi di Bellezza" non consegna semplicemente un programma estivo agli oratori. Consegna un metodo educativo. Un metodo che sceglie di dare fiducia ai giovani, riconoscendoli come risorsa e dimostrando, con i fatti, che quando vengono ascoltati e responsabilizzati sono capaci non solo di crescere, ma anche di diventare educatori credibili per altri ragazzi. È questa, probabilmente, la bellezza più grande che il progetto consegna alle comunità.