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Passeri, 'curva Sud pronta, l'Ascoli riapre la sua casa dopo dieci anni'

Amministratore24 agosto 2026 alle 20:00

Ascoli Piceno - "Giovedì si firma, venerdì si inaugura, sabato si gioca.

Tutte le componenti hanno fatto il loro ora mancano solo gli organi preposti".

Parole che il presidente dell'Ascoli calcio Bernardino Passeri dedica alla nuova curva sud dello stadio Del Duca in fase di ultimazione dei lavori. La nuova "storica" roccaforte del tifo bianconero, salvo complicazioni, sarà aperta al pubblico sabato quando alle 21 l'Ascoli ospiterà la Carrarese, per la seconda giornata di campionato di Serie BKT, dopo l'esordio vincente di ieri sera per 2-1 sul campo del Verona.

La curva era diventata inagibile a seguito del terremoto del 2016; in precedenza era stata ricostruita la Tribuna Est, ribattezzata Tribuna Mazzone. "E' la settimana dove l'Ascoli calcio riapre la propria casa, la casa di tutti i tifosi bianconeri dopo 10 anni di sofferenza - aggiunge Passeri nel suo ormai tradizionale dispaccio - L'impresa del mio amico Massimo Ubaldi, tifoso doc, insieme alla società, al Comune, ai tifosi, ai media, ha fatto l'impossibile per innalzare questo altro 'trofeo', simbolo della rinascita del territorio, insieme alle gesta della squadra; manca pochissimo, sono in corso gli ultimi sopralluoghi".

Il presidente dell'Ascoli ricorda le vittime del terremoto di 10 anni fa. "Oggi è una data importante, sono 10 anni dal terribile giorno, tanta strada è stata fatta e tanta ancora ne rimane. Io spero come Ascoli calcio di poter essere una fonte di energia positiva; la stagione scorsa abbiamo fatto qualcosa da incorniciare e, già ieri, abbiamo dato un segnale forte, siamo tornati, questo è il posto che ci compete e che vogliamo difendere".

Poi una nota polemica. "Non vogliamo combattere in 100 contro 16.000. Questa storia dei divieti di trasferta per i tifosi dell'Ascoli che si sta ripetendo non mi va proprio giù, è una sconfitta per tutti: il governo del calcio, la politica, le istituzioni con i loro organi di ordine pubblico. In questo sport, gli unici che ci mettono del loro sono i tifosi e le società, questi divieti sono anche danni economici oltre che morali, è una vergogna", conclude.