L’architettura globale torna a casa: Claudia Bertolotti (BIG) protagonista della conferenza al Museo della Civiltà Marinara di San Benedetto

Una sala gremita e la grande architettura internazionale che dialoga direttamente con il territorio: si è svolta al Museo della Civiltà Marinara di San Benedetto del Tronto la conferenza condotta dall’architetto Claudia Bertolotti, Senior Architect ed ex alunna illustre della città marchigiana, oggi forza trainante del celebre studio danese BIG (Bjarke Ingels Group).
L’evento, il primo di una serie, promosso dal gruppo di lavoro "Cultura e viaggi" dell’Ordine degli Architetti di Ascoli Piceno, ha visto la partecipazione di oltre 70 architetti della provincia, confermandosi come un fondamentale momento di confronto, crescita e aggiornamento per la comunità tecnica locale.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Vice Sindaco di San Benedetto del Tronto, Andrea Traini, e del Presidente dell'Ordine degli Architetti di Ascoli Piceno, e l’architetto Marco De Annuntis docente della facoltà di architettura di ascoli piceno, i quali hanno sottolineato l'orgoglio di accogliere un'eccellenza picena affermata a livello globale.
Durante la presentazione, Claudia Bertolotti ha ripercorso le tappe fondamentali dello studio BIG, illustrandone l'approccio progettuale visionario, le origini e una panoramica tra opere passate, cantieri in corso e sfide future. Il cuore del suo intervento si è focalizzato su un progetto attualmente in fase di cantiere dello studio BIG: il nuovo hub di trasporto multimodale di Tolosa. In qualità di Architect Leader, Bertolotti ha guidato il progetto in prima persona, seguendone ogni fase cruciale, dal concorso di progettazione iniziale fino all'apertura del cantiere nel 2025.
Situato nei pressi della stazione centrale Gare Matabiau, l’infrastruttura ridefinirà la mobilità della città francese unificando sotto un’unica ed iconica copertura le reti di biciclette, ferrovia e metropolitana. Un intervento ad alta complessità che si integra perfettamente con la memoria storica del luogo: il progetto rende infatti omaggio alla tradizione architettonica locale richiamando il paesaggio dei tetti di Tolosa e la tipica sfumatura dei mattoni "foraine" attraverso una distintiva copertura dai toni rosa.
Particolarmente apprezzato è stato il racconto dell'esperienza professionale maturata all'interno di uno dei più prestigiosi studi di architettura al mondo, offrendo ai presenti uno sguardo concreto sulle dinamiche della progettazione internazionale e sulla gestione di opere di grande complessità.
L'incontro si è concluso con un partecipato dibattito tra la relatrice e i numerosi professionisti presenti, trasformandosi in un prezioso momento di confronto, aggiornamento e crescita culturale. L'iniziativa ha confermato il valore delle attività promosse dal gruppo di lavoro "Cultura e Viaggi" dell’ordine degli architetti di Ascoli Piceno, che continua a creare occasioni di approfondimento con protagonisti dell'architettura contemporanea, favorendo il dialogo tra esperienze internazionali e comunità professionale locale.
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