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Ascoli Piceno - L'edicola storica di Villa Pigna chiude dopo 36 anni, termina un'epoca

16 febbraio 2026 alle 13:53
Ascoli Piceno - L'edicola storica di Villa Pigna chiude dopo 36 anni, termina un'epoca

Dopo 36 anni di lavoro, ieri Pietro Federici ha aperto per l’ultima volta la sua edicola a Villa Pigna.

Da oggi, a 63 anni, entrerà ufficialmente in pensione. Per il paese se ne va un punto di riferimento: generazioni di lettori hanno conosciuto qui notizie, riviste e chiacchiere quotidiane, trasformando l’attività in un vero presidio di comunità. L’edicola non è stata solo un luogo dove comprare giornali e riviste, ma uno spazio di incontro quotidiano, dove scambiare una parola, condividere un sorriso o anche un piccolo consiglio. “Ho il magone, devo ammetterlo. Mi dispiace lasciare tutti i clienti, molti dei quali ormai sono diventati amici. Provo un senso di vuoto, ma spero di mantenere i contatti con tutti loro. Un po’ di tristezza c’è”, racconta Pietro, visibilmente commosso. Non è solo la fine di un lavoro, ma la chiusura di una pagina di vita fatta di piccoli gesti quotidiani e rapporti umani consolidati nel tempo. Ricorda con franchezza i sacrifici di questi 36 anni: “È stata una vita dura. Alzarsi sempre all’alba e venire qui ad aprire l’attività non è semplice. L’edicola è un lavoro che non lascia spazio ad altre cose, tra orari e sacrifici. Ma è stata anche una vita piena, ricca di incontri e di rapporti umani. Ho visto crescere intere generazioni di lettori e partecipare a momenti importanti della loro vita. Questo resterà con me per sempre”. Sul futuro dell’edicola, la speranza è che qualcuno possa rilevarla. “Ci sono state alcune trattative, ma nulla di concreto. Sarebbe un peccato lasciare il paese senza edicola, perché siamo sempre stati un punto di riferimento per la comunità. La presenza di un’edicola serve a mantenere vivo un legame con le notizie, con la cultura e con le abitudini quotidiane delle persone”. La crisi dell’editoria non ha influito sulla sua decisione di andare in pensione: “No, non è stata questa la causa della mia scelta. Certo, c’è stato un periodo complicato: il lavoro si era dimezzato, ma abbiamo stretto i denti e siamo andati avanti, puntando sulle riviste e sul collezionismo. Ogni difficoltà è stata superata grazie alla fiducia dei clienti e alla passione per il lavoro”. E adesso, dopo una vita di lavoro instancabile, è tempo di riposo. “Riposo assoluto. Me lo sono meritato. Voglio godermi il tempo senza sveglie all’alba e senza correre da un cliente all’altro. Finalmente avrò spazio per me stesso, per la famiglia e per le piccole cose della vita che spesso ho trascurato”. Un messaggio finale ai clienti storici: “Grazie di cuore. È stato un privilegio conoscere tante persone e condividere con loro piccoli momenti di vita quotidiana”.