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Yuasa Battery, Grottazzolina punta su Matteo Zamagni

Cesenate, 465 gare giocate in A2 per oltre 3300 punti: “Qui per rivivere le stesse emozioni vissute nell’ultima stagione a Pineto”

Amministratore27 giugno 2026 alle 15:23

Quindici stagioni di Serie A2 ad alti livelli, non si può sintetizzare diversamente l’approdo in maglia Yuasa Battery di Matteo Zamagni. Cesenate classe ‘89, come narrato dai social della società fermana Zamagni è reduce da una stagione super vissuta a Pineto, arrivando in fondo a tutte le competizioni di categoria con due vittorie in Coppa Italia e Supercoppa, ed una promozione sfuggita solo in finale a vantaggio di Prata. “In maniera forse anche inaspettata siamo rimasti in gioco fino alla fine – racconta il centrale –, con due trofei frutto di un lavoro impostato già due stagioni fa. Abbiamo lavorato tanto per raggiungere quei risultati ma con bravura e fortuna abbiamo anche ribaltato situazioni complicate, per arrivare poi nelle migliori condizioni alle due finali di coppa. Nella finale di campionato invece siamo stati molto sfortunati, abbiamo perso due pedine fondamentali (Krauchuk e Allik, ndr) e la sfida è diventata impari. Ho accettato Grottazzolina per rivivere le stesse emozioni vissute nell’ultima stagione, magari con un finale migliore”. Quindici stagioni vissute tra Ravenna (esordio in A2 nel 2010), Perugia, Potenza Picena, Matera. Poi la lunga parentesi a Spoleto (quattro stagioni dal 2015 al 2019), quindi Siena, Reggio Emilia, Castellana Grotte e Porto Viro. Fino all’ultima esperienza ricca di successi a Pineto, dal 2024 alla stagione appena archiviata. In totale sono 465 gli incontri sin qui disputati, con un dato statistico tanto curioso quanto notevole: con oltre 3300 punti messi a segno in carriera, si tratta infatti del centrale in assoluto più prolifico della Serie A2 dall’introduzione del Rally Point System, ovvero dal 2000. E per trovare il più vicino compagno di ruolo ancora in attività in questa speciale classifica dobbiamo scendere fino all’ottava posizione, a 1200 punti di distanza. “Quindici stagioni sono tante - continua Zamagni -. Qualcosa si è vinto ma a me piace ricordare anche le tre finali playoff che ho perso, perché l’esito non cancella stagioni importanti in cui si è vinto comunque tantissimo e che per me hanno un grande valore. Sono anzi la benzina che mi portano ad andare avanti, anno dopo anno, segno che qualcosa di buono l’ho fatto. Sento di poter ancora dare tanto ad alto livello, sono sensazioni meravigliose che voglio continuare a vivere”. Viene piuttosto da chiedersi come mai, dopo tutte queste stagioni ad alto livello, la porta della massima serie non si sia mai spalancata per lui: “Il grande passo verso la Superlega non l’ho mai fatto perché quando ce ne sono state le condizioni non è scattata l’opportunità, come ad esempio a Reggio Emilia che poi rinunciò. Quando ero invece più giovane avevo ancora bisogno di trovare la mia strada, di giocare con continuità e volevo affermarmi ai massimi livelli giocando. E’ un piccolo rimpianto che ho guardandomi indietro ma non è ancora detta l’ultima parola”. Già, chissà, d’altronde Grottazzolina non ha mai nascosto le proprie ambizioni e scegliere un atleta come Zamagni ne è ulteriore conferma: “Sono felice che Grottazzolina mi abbia cercato e voluto, perché è una società top per la A2. Per me è motivo di orgoglio e segno che qualcosa di buono e importante l’ho fatto. E’ una realtà piccola solo dal punto di vista geografico, ed è esattamente quello che a me piace, mi trovo alla perfezione in queste realtà. Ma è anche un club che ha grandissimo seguito, ed è riuscita in qualcosa di incredibile, portare un comune così piccolo al massimo livello è una favola sportiva. Io credo che l’abbia fatto con grande merito, e che possa tornarci, perché ha la struttura e in questi due anni ha sicuramente anche capito come ci si sta. In un futuro, se dovesse tornarci, potrebbe farlo con più consapevolezza”. Non sarà semplice tuttavia approdare tra i grandi del volley, perché la Serie A2 nelle ultime stagioni ha dimostrato ogni anno di più di essere un campionato durissimo e totalmente imprevedibile: “I giocatori buoni sono sparsi in tante realtà, non c’è una società che catalizza tutti i migliori. C’è tanto equilibrio. E’ difficile ragionare su una stagione in cui vincerle tutte, perché l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Bisognerà piuttosto creare un gruppo subito molto importante, e lavorare ogni giorno per creare un sistema di gioco solido per affrontare anche imprevisti e difficoltà che inevitabilmente ci saranno. I nomi sono molto importanti, questo è indubbio”. I nomi da soli non bastano per vincere, però, ed un uomo di esperienza come Zamagni lo sa bene: “L’ambiente è tutto, e Grottazzolina se prende fiducia è un ambiente molto caldo, con tifosi super presenti. A Pineto, realtà simile da questo punto di vista, noi abbiamo costruito la nostra striscia positiva in questa stagione vincendo praticamente sempre in casa, e questo fa capire quanto sia importante il fattore casa. Se vuoi costruire una stagione ad alto livello in casa devi vincere, non importa chi c’è dall’altra parte. Ed è importante sfruttare anche il pubblico, e se noi riusciremo a giocare al massimo delle nostre possibilità il pubblico poi ci spingerà mettendo in difficoltà i nostri avversari. Stateci vicini, spero veramente tanto di poter vivere una stagione importante e di gioire insieme”.