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Vicenda Green Pass falsi in farmacia ad Ascoli Piceno, condanne e rinvii a giudizio

Patteggiate pene fino a 10 mesi e processo ordinario per farmacista e altri imputati

Editor26 maggio 2026 alle 21:49

Ascoli Piceno - E' terminata oggi l'udienza preliminare sull'inchiesta relativa ai Green Pass ottenuti attraverso certificazioni Covid irregolari emesse in una farmacia della vallata tra il dicembre 2021 e il febbraio 2022.
Davanti al giudice per l'udienza preliminare Angela Miccoli sono arrivate condanne, patteggiamenti e rinvii a giudizio per gli imputati coinvolti nell'indagine coordinata dalla Procura.
Nel procedimento erano finite 23 persone tra i quali il titolare della farmacia, due collaboratrici e 20 clienti.
Nel corso dell'inchiesta quattro posizioni sono state archiviate o definite fuori dal processo.
Sette imputati hanno scelto il patteggiamento, concordando una pena di dieci mesi.
Oggi altri tre chiamati in causa sono stati condannati con rito abbreviato a pene comprese tra gli otto e i dieci mesi di reclusione.

Un ulteriore imputato ha ottenuto il patteggiamento con una pena più lieve. Tutti gli altri, compreso il farmacista, non hanno richiesto riti alternativi e sono stati rinviati a giudizio: saranno processati con rito ordinario davanti al tribunale di Ascoli.
Per l'accusa, il farmacista, com legale rappresentante della struttura autorizzata ad eseguire i tamponi antigenici Covid, avrebbe attestato falsamente al sistema informatico "Tessera sanitaria" esiti di tamponi mai effettuati. Le false registrazioni avrebbero indotto al Ministero della Salute di rilasciare Green Pass attestanti negatività o guarigione dal Covid ai soggetti coinvolti. Anche i clienti coinvolti nell'inchiesta devono rispondere, a vario titolo, di concorso in falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, per aver chiesto il rilascio delle certificazioni senza sottoporsi realmente ai tamponi.