UNCEM A CELANO E CASOLI: IMPEGNO CON LA REGIONE VERSO UNA STRATEGIA PER LE MONTAGNE ABRUZZESI

Uncem ha incontrato a Casoli e Celano i Sindaci e gli Amministratori dei Comuni e delle Unioni montane abruzzesi.
Due appuntamenti nei quali, a partire dai dati del Rapporto Montagne Italia, il Presidente Uncem Abruzzo Lorenzo Berardinetti e il Vicepresidente vicario nazionale Luigi Fasciani, con il Presidente Marco Bussone, hanno ribadito l'impegno con la Regione per costruire una strategia regionale per la montagna, che rafforzi gli Enti locali e dia nuovi strumenti per chi vive e opera sui territori. "Nell'ascolto dei Sindaci e degli Amministratori, abbiamo posto l'attenzione sull'elenco dei Comuni montani previsto dalla nuova legge nazionale montagna - precisa Lorenzo Berardinetti - ma allo stesso tempo siamo andati oltre. La Regione deve lavorare su una legge montagna regionale, dire cosa fa per le Unioni montane, per consolidarle, renderle vive, forti. Un percorso che Uncem vuole fare con tutta la Giunta e in particolare con l'assessore Santangelo, con il quale è attiva una forte collaborazione". Berardinetti ricorda inoltre l'importanza del lavoro "che si sta portando avanti in Regione grazie alla collaborazione con la consigliera regionale, Carla Mannetti, presidente della commissione legislativa che sta seguendo la riforma della legge sulle Unioni dei Comuni". Soddisfazione è stata espressa anche da Fasciani. "Sottolineo - aggiunge Fasciani, Vicepresidente vicario nazionale - che le Unioni sono fondamentali per evitare le solitudini di Sindaci e Amministratori. Di questo siamo certi e vogliamo consolidarle con la Regione Abruzzo. Avremo altri incontri con Uncem, in tutte le province. Lavoriamo a un disegno di legge. Mettiamo al centro chi vive in montagna, chi vuole trasferirsi, la cooperazione tra Enti che è decisiva". "Gli incontri in Abruzzo - precisa Marco Bussone - dimostrano vitalità del sistema montano appenninico. Ne avevamo già parlato a L'Aquila al Congresso Uncem, anche con il Sindaco Biondi, rispetto peraltro a un nuovo ruolo delle Città-appenniniche, le quali possono lavorare a nuovi modelli di coesione tra territori. È un percorso che ci vede impegnati anche contro chi preferisce star solo illudendosi di fare bene. Non è così. Abbiamo bisogno, come mostrato anche in tre anni con il progetto ITALIAE e nel Rapporto Montagne Italia 2025, di rafforzare le Unioni montane tra Comuni piccoli e grandi. Questo processo è decisivo per il Paese".
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