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UNA PROPOSTA DEL CIRCOLO DEI SAMBENEDETTESI PER DARE AL GRANDE LUIGI ONORATI IL TRIBUTO DI RICONOSCENZA CHE MERITA

Amministratore23 agosto 2026 alle 13:12

San Benedetto del Tronto - Dopo l’intitolazione della ex Via delle Tamerici ad Andrea Pazienza che è avvenuta lo scorso anno con la soddisfazione piena della famiglia e di tutti coloro che come noi si sono battuti per questo giusto tributo ad uno dei sambenedettesi più conosciuti e noti a livello internazionale ( però va sottolineato che ancora troppe mappe in internet riportano il vecchio nome e il Comune deve intervenire con le rettifiche degli uffici e degli assessori !), Il Circolo dei Sambenedettesi fa un ulteriore proposta alla città. Dopo Viale Andrea Pazienza il lungomare prosegue con Viale Trieste con una certa impersonalità del tratto che dalla Palazzina Azzurra supera il Torrente Albula. Il progettista di questo superamento del limite che separava l’attuale viale Buozzi ( allora intitolato a Tommaso di Savoia) dal nuovo lungomare che guardava al sud della città è uno solo: l’ingegner Luigi Onorati , vero protagonista della progettazione della San Benedetto turistica degli Anni Trenta. A lui la città ha dedicato un largo insignificante nella confluenza tra Viale Moretti e via Pasqualetti che non può essere il segno della profonda riconoscenza che San Benedetto deve al vero protagonista di una vera e propria svolta storica e urbana. Avrebbe meritato di avere il suo nome legato alla Rotonda, la sua creatura più originale e simbolica di una visione nuova della città . Si intitoli almeno il ponte dell’Albula a Onorati con la sua Palazzina Azzurra a due passi e tutta l’area sportiva circostante da lui immaginata e realizzata. Questo tributo dovrebbe avvenire togliendo l’attuale parcheggio di biciclette che può essere spostato nell’area dell’ex bocciofila, oggi parcheggio selvaggio di auto, e destinando quello spazio ad un vero luogo d’arte e della memoria cittadina. Ci rivolgiamo al sindaco e alla giunta perché la nostra proposta venga presa in considerazione non dovendo nemmeno modificare residenze e assetti. Che tutti possano in questo modo concedere ad Onorati l’onore che merita in una città che gli deve molto e che ancora non gli ha tributato il giusto segno della riconoscenza. Ci batteremo per questo!