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Comunanza - Vertenza Beko, domani tavolo importante al Ministero

Amministratore07 ottobre 2026 alle 13:22

È atteso domani al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo dedicato alla vertenza Beko e, in particolare, al futuro dello stabilimento di Comunanza. Un incontro considerato decisivo da lavoratori, sindacati e istituzioni locali, chiamati a fare il punto sul piano industriale annunciato dalla multinazionale turca Arçelik, alla guida del gruppo Beko, e sulle difficoltà emerse negli ultimi mesi. La vicenda era esplosa nel dicembre 2024, quando l’ipotesi di chiusura dello stabilimento ascolano aveva portato i lavoratori in piazza. Una mobilitazione culminata, nel febbraio 2025, con l’annuncio del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: Comunanza era salva. L’accordo raggiunto con l’azienda prevedeva un percorso di rilancio, con volumi produttivi e investimenti destinati a garantire una prospettiva allo stabilimento. Oggi, però, secondo Fiom Cgil, Fim, Uilm e Ugl, quell’intesa sarebbe stata in larga parte disattesa. Il dato più preoccupante riguarda la produzione. Per il 2026 erano previsti 428mila pezzi, tra lavatrici e lavasciuga. La stima attuale è invece scesa di quasi 130mila unità. Una riduzione che si riflette anche sul ricorso alla cassa integrazione: ad agosto gli operai hanno lavorato appena una giornata, a settembre sono state previste nove giornate di cassa e per ottobre se ne annunciano tredici. A preoccupare i sindacati è anche la mancanza dei nuovi modelli produttivi annunciati nel piano. "Non li abbiamo visti", spiegano i rappresentanti dei lavoratori, sollevando il timore che alcune produzioni possano essere realizzate altrove. Analogo il discorso sugli investimenti: dei 15 milioni di euro previsti per il sito di Comunanza, secondo le organizzazioni sindacali non ci sarebbero riscontri significativi. Al tavolo saranno presenti, oltre a Beko e ai rappresentanti del Governo, i sindacati, la Regione e il sindaco di Comunanza Domenico Sacconi. È proprio il primo cittadino a sottolineare l’importanza dell’incontro, programmato per monitorare l’attuazione del piano industriale definito circa un anno e mezzo fa. "Il tavolo è atteso perché nel frattempo ci sono state tante ore di cassa integrazione, più di quelle previste, mentre gli investimenti annunciati sono stati quasi nulli", sottolinea Sacconi. L’obiettivo, aggiunge, sarà capire cosa stia realmente accadendo nello stabilimento e soprattutto "evitare brutte sorprese". Il sindaco conferma di aver avuto un confronto con il presidente della Regione Francesco Acquaroli e con il ministro Urso: "Siamo concentrati per portare avanti il progetto come da piano industriale". Una posizione che riassume la richiesta delle istituzioni locali: non mettere in discussione l’intesa raggiunta nel 2025 e verificare che gli impegni assunti dall’azienda trovino finalmente attuazione.