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Un mammografo di ultima generazione per l'ospedale di San Benedetto

26 marzo 2026 alle 20:39
Un mammografo di ultima generazione per l'ospedale di San Benedetto

San Benedetto - Con l'avvio clinico previsto per l'inizio della prossima settimana, l'ospedale "Madonna del Soccorso" di San Benedetto si dota di un nuovo mammografo di ultima generazione, rafforzando l'offerta diagnostica sul territorio.

L'apparecchiatura, un Ge Pristina Via 3D del valore di 183mila euro, è stata acquisita dall'Ast di Ascoli grazie alla donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Dotato di tecnologia con tomosintesi, consente uno studio stratigrafico della mammella attraverso scansioni tridimensionali, migliorando l'accuratezza diagnostica rispetto alla mammografia tradizionale. Il macchinario è entrato in dotazione all'unità operativa complessa di radiologia clinica e interventistica, diretta da Fabio D'Emidio, e permetterà non solo una maggiore qualità delle immagini, ma anche una riduzione dell'esposizione alle radiazioni e un miglior comfort per le pazienti. Tra le prospettive a breve termine, anche l'introduzione della mammografia con mezzo di contrasto, utile nei casi di lesioni dubbie e alternativa alla risonanza magnetica. L'obiettivo è duplice: potenziare la senologia clinica e incrementare l'adesione allo screening mammografico, che resta ancora insufficiente. I dati lo confermano: nel 2024, su 20.749 inviti, hanno aderito 8.463 donne; nel 2025, su 15.898 lettere, le adesioni sono state 7.714. Numeri che evidenziano la necessità di una maggiore sensibilizzazione. Sul fronte dell'attività complessiva, l'unità operativa ha eseguito dall'inizio del 2026 oltre 44 mila esami diagnostici, di cui 21.594 presso il presidio di San Benedetto, con un incremento di 564 prestazioni rispetto allo stesso periodo del 2025. Un trend positivo, trainato soprattutto dall'aumento delle prestazioni ambulatoriali, che contribuisce al contenimento delle liste d'attesa.