Un 2024 da dimenticare, per il Picchio, tra retrocessione e vendita sfumata

L’Ascoli saluta definitivamente il suo drammatico 2024 e si proietta verso il nuovo anno che lo vedrà provare a chiudere dignitosamente il proprio campionato di C, considerando la quasi certezza dell’impossibilità di rientrare in corsa per i piani alti della classifica che metteranno in palio la promozione diretta per la cadetteria
Gli ultimi dodici mesi hanno prodotto una serie interminabile di accadimenti davvero amari che, unitamente agli errori operati dal club, hanno creato non pochi problemi. Molti dei quali ancora da risolvere. La sofferta retrocessione dalla B con la guerriglia urbana andata in scena al termine dell’incontro col Pisa del 10 maggio fuori dallo stadio. La netta e insanabile frattura tra l’attuale proprietà e la piazza ascolana. Ben due possibili trattative per cedere la società finite per produrre altrettanti fumate nere: una la scorsa estate non andata in porto con la Metalcoat e l’altra sfumata recentemente il 12 dicembre. Un organico costruito in fretta e furia la scorsa estate, ma con evidenti lacune in varie zone del campo. Il campionato di C partito tutto sommato non malissimo con la guida di Carrera e poi proseguito con un crollo pazzesco che vide la cattiva riuscita dell’esperimento Ledesma con il successivo avvicendamento volto ad affidare la panchina a Di Carlo. Anche quest’ultimo, tra l’altro, costretto a mandare giù parecchi bocconi amari prima di risollevarsi con gli ultimi nove risultati positivi (quattro vittorie e cinque pareggi). Dall’ormai imminente 2025 un po’ tutti si attendono quell’attesa ventata di freschezza. E magari le prime novità in casa Ascoli saranno quelle prodotte dalla sessione di mercato invernale. Virtualmente definite le partenze di Campagna e Achik (rispettivamente diretti verso Carpi e Audace Cerignola via Bari), il Picchio ora si prepara a favorire qualche ingresso. Sul fronte del centrocampista Martic le cose si sarebbero complicate a causa del deciso interesse mostrato anche dal Lecco. Per aggiudicarselo il club di corso Vittorio Emanuele dovrà sbaragliare la concorrenza. L’altro nome che piace per rinforzare la linea mediana resta quello di Agazzi che però percepisce un ingaggio particolarmente esoso per le casse dell’Ascoli. Il dialogo col Benevento resta aperto, ma probabilmente per condurre l’operazione verso la definizione sarà necessario che i sanniti contribuiscano ad una parte del suo stipendio. Staremo a vedere.
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