Attualità

UIL Scuola Marche: "Quando la burocrazia informatica diventa più forte del merito"

Amministratore24 luglio 2026 alle 12:39

Un semplice clic su una tendina informatica può costare una carriera. È la vicenda, tanto singolare quanto preoccupante, di una docente ascolana che, durante l'aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) del 2024, ha commesso un mero errore materiale nella compilazione della domanda telematica. Il titolo culturale era stato regolarmente dichiarato. Nessun documento mancante, nessun titolo aggiunto successivamente, nessuna dichiarazione non veritiera. L'unico errore è stato quello di selezionare, all'interno di un menù a tendina della piattaforma ministeriale, una tabella diversa da quella corretta, pur riportando la medesima dicitura. Un errore apparentemente banale che, tuttavia, ha impedito al sistema informatico di attribuirle i 36 punti spettanti. Quei 36 punti hanno cambiato completamente la graduatoria. La docente è arretrata di oltre cento posizioni e, soprattutto, ha perso la possibilità di accedere alla procedura straordinaria di immissione in ruolo sul sostegno nella scuola secondaria di secondo grado. 

Già nel 2024 aveva segnalato tempestivamente l'errore all'Ufficio Scolastico Provinciale, chiedendo l'attivazione del soccorso istruttorio, istituto previsto proprio per consentire la regolarizzazione di errori meramente materiali. L'istanza è stata respinta e la vicenda è oggi all'esame del Tribunale del Lavoro di Ascoli Piceno, cui spetterà stabilire se l'Amministrazione avrebbe dovuto procedere alla correzione dell'errore. Ma la vicenda assume contorni ancora più paradossali nel 2026. In occasione del nuovo aggiornamento delle GPS, la docente ha cercato di correggere definitivamente quell'errore. Il sistema informatico, però, non glielo ha consentito. Prima ancora della scadenza dei termini di presentazione delle domande, la candidata ha presentato una specifica istanza all'Ufficio Scolastico Provinciale, evidenziando l'impossibilità tecnica di modificare il dato erroneamente inserito nella precedente procedura. L'Ufficio, allo stato, ha comunicato di non poter intervenire e ha proceduto alla pubblicazione delle graduatorie lasciando il problema irrisolto. Il rischio, a questo punto, è che un semplice errore materiale commesso nel 2024 continui a produrre effetti anche nel nuovo biennio, incidendo in maniera permanente sulla posizione della docente in graduatoria e sulle future opportunità di assunzione.

«Come UIL Scuola Marche riteniamo che una situazione del genere non possa essere considerata normale - dichiara il Segretario generale regionale Antonio Spaziano - Una nuova procedura di aggiornamento dovrebbe consentire agli aspiranti non solo di inserire nuovi titoli, ma anche di correggere eventuali errori materiali commessi nelle precedenti dichiarazioni e, se necessario, di presentare una nuova istanza completa. È inaccettabile che una limitazione del sistema informatico produca conseguenze così gravi e permanenti sulla carriera di un lavoratore. La tecnologia deve semplificare i rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione, non diventare uno strumento punitivo che mortifica il merito e sacrifica i diritti per un mero errore formale. Per questo motivo oltre alle iniziative già intraprese nelle sedi competenti, chiederemo formalmente al Ministero dell'Istruzione e del Merito, per il tramite della Segreteria nazionale UIL Scuola, di intervenire affinché la piattaforma informatica venga modificata, consentendo la rettifica degli errori materiali nelle procedure di aggiornamento delle graduatorie». Non è in discussione soltanto la posizione di una docente. È in discussione un principio fondamentale di buona amministrazione: nessun lavoratore può essere penalizzato in modo permanente per un semplice clic, quando il titolo posseduto è stato regolarmente dichiarato, è documentalmente esistente e l'errore è immediatamente riconoscibile. La vicenda della docente marchigiana rischia infatti di trasformarsi in un precedente destinato a coinvolgere molti altri aspiranti inseriti nelle graduatorie GPS.