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Troppe tasse e il peso è tutto su lavoratori e pensionati, Uil Marche: “La politica si confronti sull’equità”. Appuntamento domani al Ridotto delle Muse

Amministratore21 ottobre 2026 alle 13:45

Irpef, Iva, addizionali, ecotasse, imposte di registro, bollo auto. La collezione di tasse dei contribuenti marchigiani conta ben 41 esemplari tra nazionali, regionali, provinciali e comunali. E la tassazione locale pesa di più sulle famiglie con i redditi minori. Parte da questi dati la Uil Marche che domani, giovedì 22 ottobre ad Ancona, riunirà Istituzioni, Università ed esperti a confronto per studiare soluzioni possibili e arrivare a una tassazione equa. L’appuntamento è per le 10 al Ridotto delle Muse per l’iniziativa “Ora basta! – Meno pressione fiscale su salari e pensioni”.

Si tratta della tappa marchigiana dell’iniziativa lanciata dalla Uil nazionale e dedicata all’impatto della fiscalità locale sul potere d’acquisto delle famiglie. Saranno presenti il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli e, dalla segreteria nazionale della Uil, il segretario confederale Santo Biondo. Ad animare il dibattito, dopo i saluti del sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ci saranno la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli, il presidente di Anci Marche, Marco Fioravanti, il prof. Antonio di Stasi, preside della Facoltà di Economia, il prof. Fabio Fiorillo, docente di Scienza delle Finanze all’Univpm e Franco Pesaresi, direttore dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona – ASP “Ambito 9”.

“Una tariffa uguale per tutti – sottolinea la segretaria Mazzucchelli – non pesa allo stesso modo su tutte le famiglie: per quelle con redditi più bassi può diventare un sacrificio insostenibile. È sull’equità che chiediamo alle Istituzioni un confronto perché in Italia, e le Marche non fanno eccezione, i redditi da lavoro dipendente e da pensione sostengono una parte fondamentale del gettito Irpef ed è su queste persone che ricade una quota rilevante del prelievo, le stesse che hanno dovuto affrontare in questi anni, tra aumenti dei costi della benzina, dell’energia, dei generi alimentari, delle abitazioni, una progressiva riduzione del proprio potere d’acquisto”.

Proprio tra il 2024 e il 2025, secondo gli ultimi dati disponibili dell’Istat, sono peggiorati i dati sullo stato delle famiglie. Povertà o esclusione sociale sono passate dall’11,8% a quasi il 14%, mentre il rischio di povertà è cresciuto dal 9,6% al 12%. Peggiora anche il dato sulla grave deprivazione materiale e sociale: dallo 0,9% all’1,5% della popolazione marchigiana. Su questo terreno la Uil cerca di promuovere il confronto con le amministrazioni locali, affinché le politiche fiscali e sociali diventino strumenti di maggiore equità e tutela dei redditi.

“Il nostro obiettivo – sottolinea la segretaria Mazzucchelli - è trasformare la conoscenza in proposta e la proposta in contrattazione sociale e territoriale che non può tradursi in una pratica occasionale e limitata agli incontri di rito prima dell’approvazione dei bilanci. Serve un confronto stabile nel quale sia possibile discutere preventivamente delle priorità, delle scelte fiscali, delle tariffe e della qualità dei servizi. La contrattazione sociale è una forma di partecipazione democratica: porta nei processi decisionali la voce dei giovani, di chi lavora, di chi è in pensione e di chi vive condizioni di fragilità e può contribuire a utilizzare meglio le risorse pubbliche”.