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Terna inaugura ad Ascoli Piceno l'Innovation Zone Adriatico

09 settembre 2025 alle 20:47
Terna inaugura ad Ascoli Piceno l'Innovation Zone Adriatico

Ascoli Piceno - Terna ha inaugurato oggi ad Ascoli Piceno la sede del Terna Innovation Zone Adriatico, terzo polo internazionale di innovazione del Gruppo dopo quelli di San Francisco e Tunisi.

L'iniziativa, fortemente voluta dall'amministratore delegato e direttore generale Giuseppina Di Foggia in sinergia con istituzioni e realtà locali, nasce per creare un ecosistema di open innovation dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e alla collaborazione tra startup, Pmi innovative, università e principali player industriali del territorio. All'evento hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze Lucia Albano, il commissario alla ricostruzione post-sisma 2016 Guido Castelli, l'assessore regionale alle Attività Produttive Andrea Maria Antonini, il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, il rettore dell'Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori, oltre al management di Terna, tra cui il consigliere Istituzionale Carmine Scoglio, il direttore Strategie Francesco Salerni e la responsabile dell'Innovazione Terna Carla Napolitano. Il nuovo centro, ospitato in uno stabile appositamente riqualificato, ha l'obiettivo di rendere la Regione Marche e l'area adriatica un polo di eccellenza tecnologica a supporto della transizione energetica. Due i progetti di avvio: OpenHUB, programma dedicato a startup e PMI innovative in collaborazione con operatori industriali e finanziari; e OpenLAB, laboratorio di sperimentazione avanzata sulle tecnologie in corrente continua ad alta tensione (HVDC) e in ambito marittimo, con particolare attenzione a sostenibilità e innovazione. L'apertura dell'Innovation Zone rafforza l'impegno di Terna nelle Marche: il Piano di Sviluppo 2025-2034 prevede investimenti per 700 milioni di euro, tra cui l'Adriatic Link, nuovo collegamento HVDC da 1.000 MW e 250 km complessivi, di cui 210 sottomarini, tra Marche e Abruzzo. L'opera, autorizzata nel 2024 dal MASE, è riconosciuta come infrastruttura strategica nazionale per migliorare sicurezza, efficienza e flessibilità del sistema elettrico e favorire la crescita delle rinnovabili.