STUDENTI DEL LICEO ROSETTI AL CENTRO TRASFUSIONALE AVIS

San Benedetto del Tronto - Una visita didattica fuori dal comune quella svolta dagli studenti della classe 4A del Liceo Scientifico Rosetti, che hanno avuto modo di conoscere il Centro trasfusionale dell’AVIS di San Benedetto del Tronto operante presso l'ospedale civile “Madonna del Soccorso”. L’attività è stata possibile grazie alla disponibilità all’accoglienza da parte del Direttore Generale dell’AST di Ascoli Piceno, Antonello Maraldo, del Direttore Sanitario Maria Bernadette Di Sciascio, del Direttore U.O.C. Medicina Trasfusionale Antonio Canzian e di tutti coloro che operano presso il Centro. Una visita che ha costituito il perno del percorso di Educazione Civica sul tema “Sangue è vita” svolto all’interno delle ore di Italiano e Latino. Nelle parole di alcuni studenti della classe la sintesi della visita. "È stata un’esperienza diversa dal solito, che ci ha permesso di capire l’importanza della donazione del sangue che rappresenta un atto di solidarietà collettiva, definita come principio di sostegno reciproco nell’articolo 2 della Costituzione Italiana.
Una volta giunti presso il centro trasfusionale siamo stati accolti dalla dottoressa Ilenia Marinelli, segretaria dell’AVIS, la quale ci ha spiegato come aderire all’associazione, come è organizzato il lavoro all’interno di quest’ultima e ci ha illustrato i dati relativi alle donazioni, soffermandosi anche sulle attività di promozione svolte, tra cui la borsa di studio che da vari anni premia i giovani donatori iscritti alle classi quinte degli istituti cittadini.
Successivamente siamo entrati nella stanza in cui si effettuano le trasfusioni di plasma e di globuli rossi. L’ambiente era ordinato, pulito e organizzato in modo da garantire sicurezza e comfort ai donatori. Alcuni operatori sanitari ci hanno spiegato con chiarezza come avvengono i prelievi, illustrando le diverse fasi del processo e le precauzioni adottate. Abbiamo inoltre avuto l’opportunità di intervistare due donatori, che ci hanno raccontato le motivazioni della loro scelta, sottolineando l’importanza della donazione come gesto gratuito, semplice, ma fondamentale per aiutare gli altri.
In un secondo momento ci siamo spostati nel laboratorio, dove vengono conservati i globuli rossi e il plasma all’interno di apposite emoteche. Qui i tecnici di laboratorio Alessandra Danese e Graziano D’Amato e la dottoressa Alice Corsi si sono soffermati in modo chiaro su come avvengono il mantenimento e il trasporto delle sacche verso altri centri trasfusionali, sottolineando l’importanza del rispetto delle temperature e delle procedure di sicurezza. Abbiamo inoltre potuto osservare da vicino gli strumenti utilizzati, comprendendo quanto sia fondamentale la precisione in ogni fase del processo. Questa parte della visita ci ha fatto capire quanto lavoro e responsabilità ci siano dietro ogni donazione.
Grazie a questa bellissima esperienza abbiamo avuto la possibilità di comprendere e vedere tutto il lavoro che si nasconde dietro le donazioni del sangue, non solo nel momento della trasfusione, ma anche nella fase di accesso alle scorte da parte di tutti gli ospedali abbiano accesso al sangue. Di rilievo poi quanto svolto dall’associazione per attirare nuovi donatori e mantenere quelli di lunga data; il loro lavoro ha un valore immenso e ci ha fatto riflettere sulla possibilità di divenire noi stessi donatori perché abbiamo potuto constatare quanto impegno ci sia da parte di tutti i soggetti coinvolti e comprendere nel concreto che un piccolo gesto è realmente strumento di aiuto concreto per gli altri”.
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