Ascoli Piceno - Ponte sul Tronto, intervento nel vivo: ma sui social è polemica per la forma curva

Proseguono i lavori per la realizzazione del nuovo ponte sul Tronto che collegherà Monticelli alla zona di Castagneti, una delle opere pubbliche più rilevanti del mandato del sindaco ascolano Marco Fioravanti. Il cantiere sta avanzando e, parallelamente, cresce anche l’attenzione dei cittadini, soprattutto sui social, dove nelle ultime settimane sono emerse domande e perplessità legate alla particolare forma dell’infrastruttura. Tra i commenti comparsi online, un residente ha espresso in maniera molto diretta i dubbi condivisi da diversi cittadini: “Non sono un tecnico e non mi permetto di dare giudizi tecnici – scrive – però guardando le immagini del ponte in costruzione mi sembra evidente che sia stato progettato in curva e immagino che ci siano validi motivi per non attraversare il fiume in linea retta. In tanti, però, questi motivi non li conoscono e sarebbe utile se qualcuno potesse spiegarli in maniera semplice”. Lo stesso cittadino ha poi ringraziato chi, in queste settimane, sta pubblicando aggiornamenti costanti sullo stato di avanzamento dell’opera. A chiarire la questione sono gli addetti ai lavori e i tecnici che hanno seguito la progettazione dell’opera. La scelta di realizzare il ponte con un andamento curvilineo, caratterizzato da un raggio compreso tra 127,50 e 128,50 metri a seconda dei punti dell’asse, non dipende infatti da motivazioni estetiche, ma dalla necessità di adattare l’infrastruttura a un contesto urbano particolarmente complesso. Il progetto deve fare i conti con numerosi vincoli fisici e urbanistici. Sul lato di via del Commercio, gli spazi risultano molto limitati dalla presenza della linea ferroviaria e di diverse attività commerciali che necessitano di accessi e parcheggi. Il ponte dovrà inoltre raccordarsi con la viabilità esistente attraverso una rotatoria, nel rispetto degli accordi con i proprietari delle aree vicine. Anche sul versante di via dei Platani il tracciato è stato studiato per collegarsi alla viabilità già esistente, salvaguardando al tempo stesso le proprietà private e la fruibilità delle aree circostanti. L’asse del ponte si sviluppa infatti tra due rotatorie e la sua geometria è inevitabilmente condizionata dalle corsie di ingresso e uscita, progettate per garantire sicurezza e corretta percezione del percorso da parte degli automobilisti. La localizzazione dell’opera era stata individuata dal Comune già nel 2007 e, nel corso degli anni, il tracciato ha subito diversi aggiustamenti tecnici per rispondere alle esigenze emerse durante il lungo iter progettuale. Dal punto di vista normativo, spiegano ancora gli addetti ai lavori, il progetto è stato sviluppato nel rispetto del decreto ministeriale 5 novembre 2001, che disciplina la progettazione delle strade urbane. In sostanza, la curva del ponte rappresenta una soluzione obbligata per collegare i due punti di sbarco rispettando ferrovia, edifici esistenti, rotatorie e proprietà private, ottimizzando al tempo stesso funzionalità e sicurezza dell’intera infrastruttura.
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