Scende il sipario sulla Serie B della Sutor, Cesena si aggiudica il playout ed i calzaturieri sprofondano in Serie C Gold
Un roster limitato dagli infortuni non ha impedito al quintetto di Montegranaro di lottare fino all’ultimo per difendere la categoria, ma alla fine i Tigers, aggiudicandosi gara quattro, hanno chiuso la serie sul 3-1 tutelando la cadetteria a danno di fermani.
Non si può però imputare nulla ai giocatori, allo staff e anche alla società, perché l’impegno non è mancato in tutta la stagione e nella post season, la differenza contro Cesena è dovuta dal fatto che i veregrensi sono arrivati bene alla sfida, vincendo gara uno in trasferta, poi hanno perso per infortunio Botteghi, Montanari, Barbante e anche Korsunov che ha stretto i denti per giocare l’ultima sfida. Non si possono concedere giocatori che di solito sono in campo per 30’, e questo alla fine ha fatto la differenza. Nonostante ciò, la squadra in gara due, a 7’ dalla fine era avanti di otto lunghezze, aver perso quella partita ha condizionato il resto della serie. I tifosi hanno capito, applaudendo la squadra che con gli occhi lucidi e lo sguardo basso è andata a salutarli. «Complimenti a Cesena che ha meritato di vincere la serie – le parole di coach Damiano Cagnazzo rilasciata ai canali web della società -. Voglio però ringraziare tutti i componenti della squadra e dello staff perché nella situazione in cui ci siamo ritrovati, tutti hanno combattuto fino all’ultima goccia di sudore. Non siamo stati mai al completo e questo non ci ha permesso di lavorare come volevamo. Alla fine abbiamo giocato gara tre e quattro senza un poker di giocatori e con un ragazzo come Korsunov che è voluto scendere in campo a tutti i costi, anche se non si era allenato per alcune settimane dopo l’infortunio che gli è capitato a Roseto. I ragazzi vanno ringraziati perché hanno provato a combattere contro tutto e tutti fino alla fine. Per quanto riguarda la partita (gara quattro, ndr), ci abbiamo provato in tutti i modi. Al di là delle scelte tattiche di Cesena e della loro zona che portavano i loro giocatori a raddoppiare Crespi quando la palla andava vicino al canestro, secondo me siamo stati bravi a costruire dei tiri aperti che non siamo stati in grado di realizzare e questo ha pagato per Cesena e non per noi. Sono molto dispiaciuto, in primis per i ragazzi, che hanno dato tutto e che a fine partita sono rientrati a testa bassa e con gli occhi lucidi nello spogliatoio. Credo che l’unica cosa che non dobbiamo fare è proprio questa, dobbiamo andare in giro a testa alta, ci abbiamo provato in tutti i modi e questo deve essere da stimolo ed insegnamento per fare meglio nei prossimi campionati». In foto la squadra al termine del match disputato nel tardo pomeriggio di ieri, alla Bombonera di Montegranaro, che ha sancito la retrocessione della Sutor.
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