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Sacche di plasma sprecate, Avis Marche 'rischio di mortificare il valore del dono'

25 marzo 2026 alle 12:26
Sacche di plasma sprecate, Avis Marche 'rischio di mortificare il valore del dono'

"Siamo profondamente amareggiati per quanto accaduto e riteniamo sia doveroso intervenire con urgenza per correggere malfunzionamenti del sistema ed evitare che si verifichino nuovi episodi".

Così il presidente di Avis Regionale Marche, Daniele Ragnetti, in merito al caso delle sacche di plasma sprecate nell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) di Torrette di Ancona. A destare particolare amarezza è il rischio "di mortificare il valore del dono, un gesto gratuito, consapevole e responsabile che costituisce il fondamento dell'intero sistema trasfusionale e su cui Avis - prosegue Ragnetti - investe con profonda convinzione. Preservare il sangue e plasma che con grande generosità viene donato è una responsabilità, e l'intera filiera deve essere in grado di accogliere e gestire quel gesto". Nel corso degli anni, Avis Regionale Marche "ha sempre operato con senso di responsabilità", "mettendosi al servizio del sistema e attenendosi scrupolosamente alle indicazioni ricevute dalle istituzioni competenti", ricorda Ragnetti, specificando che Avis "non ha un rapporto diretto con l'Officina trasfusionale". In quanto, il compito di Avis è la chiamata del donatore e la gestione degli appuntamenti, secondo l'agenda che viene messa a disposizione dai centri trasfusionali stessi. "Confidiamo che le azioni ora in corso a tutti i livelli - conclude - saranno utili a restituire al sistema la garanzia di qualità a tutela del gesto del dono, del rispetto dei volontari che lo compiono e della tutela della salute dei malati".