Rinvenimento di un bene culturale trafugato nel Fermano

Nel mese di marzo scorso in Teramo i Carabinieri del Comando Provinciale, nel corso di un servizio di controllo del territorio rinvenivano in contrada Carapollo un bene culturale in stato di abbandono. Nel dettaglio : in uno slargo ove era presente un accumulo di terriccio nero verosimilmente usato per la coltivazione delle piante in vaso, fuoriusciva una piccola porzione di pietra squadrata. I militari provvedevano ad approfondire i controlli constatando trattarsi di un parallelepipedo in pietra arenaria raffigurante una scultura di verosimile antica fattura.
I militari provvedevano a liberare la scultura dal terreno e si poteva accertare trattarsi un Fregio architettonico, in pietra arenaria raffigurante al centro la testa di un umano verosimilmente un Angelo e ai lati due volute a spirale, troncata in modo non netto segno di un verosimile strappo. Al fine di non disperdere il bene lo stesso veniva posto in sequestro per ulteriori accertamenti.
Nel prosieguo dell’attività di indagine, anche in ragione della delega di indagine emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, si è accertato che la scultura in questione era verosimilmente proveniente dalle Marche e precisamente dall’area “Fermana” e in particolare dal Comune di Monterubbiano (FM). Infatti a seguito di ulteriori approfondimenti operati dal Nucleo TPC dell’Aquila e successivamente dalla Stazione Carabinieri di Monterubbiano (FM), si aveva modo di ricondurre l’opera quale elemento decorativo presente nella Chiesa del Santissimo Crocifisso di Monterubbiano (FM). Nello specifico si aveva modo di acquisire una denuncia formalizzata il 11.08.2023 da tale SGRILLI Massimo, Priore della Confraternita del Santissimo Crocifisso proprietaria dell’omonima Chiesa sita in Contrada Crocefisso del comune di Monterubbiano, nella stessa era stato denunciato il furto, perpetrato tra gli anni 2002 e 2019, della scultura che adornava il timpano della facciata principale del portone di ingresso del luogo di culto in argomento.
Al fine di fugare ogni dubbio sulla corrispondenza del bene veniva effettuato un accertamento tecnico di analisi comparativa metrica e proporzionale, ad opera degli addetti ai rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale carabinieri di Teramo, tra la scultura rinvenuta e l’immagine campione presente in banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti del Comando carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale. Inoltre la corrispondenza è palesemente emersa in quanto il bene in questione è perfettamente compatibile con l’epoca di costruzione della Chiesa infatti la stessa venne eretta nel 1590 per volere del Monsignore Paolo Pagani e fu donata alla Confraternita del Santissimo Crocifisso che la gestisce da allora. Il luogo di culto nel corso degli anni 90 e dei primi anni del 2000 ha versato in stato di abbandono e a cause delle quali molteplici opere presenti quali dipinti, sculture ed arredi vennero asportati. Inoltre il bene rinvenuto a Teramo per conformazione e caratteristiche metriche è coerente con la nicchia presente nel portale principale della chiesa e rimasta vuota a seguito del furto.
La Chiesa che ha subito una radicale opera di restauro e di riqualificazione è stata riaperta al culto il 04.05.2025, dopo circa 30 anni di chiusura, confermando la proprietà e la gestione in capo alla citata confraternita.
A seguito delle risultanze delle indagini la Procura della Repubblica di Teramo ha disposto la restituzione del bene che è stato effettuato nelle mani del Priore della Confrater4nita per essere ripristinato nella posizione in cui è stato per più di 500 anni.
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