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Ascoli Piceno - Soldi falsi immessi in città, due ascolani davanti al giudice

Amministratore26 maggio 2026 alle 12:58

Sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanciano i due ascolani accusati di introduzione e spendita di monete falsificate, reato contro la fede pubblica punito dal codice penale con pene fino a dodici anni di reclusione. Secondo la Procura di Lanciano, i due avrebbero agito insieme a un uomo residente nel Lancianese, ritenuto l’autore materiale della falsificazione, detenendo e mettendo in circolazione nel territorio ascolano diverse banconote contraffatte. Per entrambi i magistrati hanno chiesto la misura della custodia cautelare in carcere. L’inchiesta, avviata dopo alcuni episodi avvenuti nell’estate scorsa, è andata avanti per mesi attraverso attività investigative articolate, tra cui appostamenti, intercettazioni telefoniche, video riprese, perquisizioni e analisi tecniche sul materiale sequestrato. Parte delle banconote false sarebbe stata rinvenuta dagli investigatori presso alcuni istituti di credito di Ascoli. Nel corso dell’interrogatorio preventivo, introdotto dalla riforma entrata in vigore nell’agosto 2024 per alcuni reati prima dell’eventuale arresto, i due indagati — assistiti dagli avvocati Umberto Gramenzi e Pierluigi Acciaccaferri — hanno sostenuto di avere avuto un ruolo marginale nella vicenda, negando soprattutto di aver mai speso o distribuito le banconote contraffatte. Il giudice si è riservato la decisione sulle richieste della Procura, che sarà emessa al termine degli interrogatori di tutti gli indagati coinvolti nell’indagine.