Attualità

Quando il Carnevale diventa rito, Castignano si prepara alla festa

04 febbraio 2026 alle 20:09
Quando il Carnevale diventa rito, Castignano si prepara alla festa

Castignano - Se c'è un luogo dove il Carnevale non è solo una festa, ma un'anima che pulsa tra i vicoli e la storia, quel luogo è Castignano.

La cittadina dunque si prepara a vivere il suo periodo più intenso. Sabato 7 febbraio le porte della struttura polifunzionale Predaia si spalancheranno per il veglione di apertura. Non sarà una serata qualunque: il tema "Gran Galà a Castignà: lu cuntadì rvestite a festa" ricorda le radici contadine del borgo, invitando tutti a sfoggiare maschere che uniscano semplicità e creatività. L'appuntamento con la danza si rinnoverà poi sabato 14 febbraio. Mentre nel resto del mondo si festeggia San Valentino, a Castignano si celebra il veglionissimo mascherato. Il cuore pulsante del centro storico, Piazza Umberto I, diventerà protagonista il pomeriggio di giovedì 12 febbraio. È il giovedì grasso, il giorno della "pizza onta", una tradizione culinaria locale. Ma non sarà solo una questione di palato: tra un assaggio e l'altro, si terrà la proclamazione ufficiale di "Re Carnevale", il sovrano simbolico di questi giorni di follia controllata. Lunedì 16 febbraio sarà invece il turno della meraviglia negli occhi dei bambini. Il gran finale è in programma il 17 febbraio, martedì grasso. La giornata inizierà alle 15 con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati lungo Viale Borgo. Ma la vera magia avverrà alle 19. In quel momento, Castignano si trasformerà in un quadro d'altri tempi con la Processione Storica de "Li Moccule". Al grido imperioso di "Fora fora li moccule!", il borgo si spegnerà per essere illuminato solo da migliaia di lanterne colorate fatte a mano, che danzeranno nel buio fino al grande falò in piazza. È un rito catartico, un momento di fratellanza che toglie il fiato, prima degli ultimi balli di chiusura che spegneranno le luci sull'edizione 2026.