Presentato il nuovo settore giovanile: il vivaio riparte dal territorio
L’Ascoli guarda al futuro partendo dai propri giovani

La nuova stagione del settore giovanile bianconero nasce infatti con l’ambizione di costruire un percorso più strutturato, legato al territorio e capace, nel tempo, di accompagnare i ragazzi fino alla prima squadra. A delineare le linee guida del progetto è stato Andrea Passeri, direttore strategico del club, intervenuto al “Del Duca” insieme al nuovo responsabile del vivaio Daniele Corazza e all’allenatore della Primavera Denis Biavati. L’obiettivo dichiarato è quello di aprire una nuova fase, dopo una stagione caratterizzata da un ingresso in società avvenuto a campionato in corso e da diverse situazioni ereditate dal passato. Al centro della nuova strategia ci sarà soprattutto la valorizzazione dei talenti locali. Corazza, già impegnato nello scouting bianconero nella passata stagione, ha spiegato di voler costruire una rete sempre più stretta con le società dilettantistiche del territorio. Prima di allargare la ricerca dei giovani al resto d’Italia e all’estero, il club intende dunque conoscere e valorizzare ciò che offre il proprio bacino naturale. Non si tratterà però soltanto di formare calciatori. La filosofia del nuovo responsabile del settore giovanile punta anche alla crescita personale, scolastica e culturale dei ragazzi. Il principio guida sarà quello della meritocrazia, mentre allenatori e collaboratori dovranno trasmettere appartenenza e passione per la maglia dell’Ascoli. La Primavera sarà affidata a Denis Biavati, tecnico che conosce già Corazza e che ha legato proprio al “Del Duca” uno dei suoi ricordi più importanti, grazie alla conquista di uno scudetto Under 17 con il Bologna. Il nuovo allenatore ha sottolineato la volontà di creare un ambiente positivo e stimolante, prendendo come riferimento anche il modello della prima squadra. Un altro capitolo importante riguarda le strutture. La società considera prioritario migliorare i servizi a disposizione dei ragazzi e punta a completare l’acquisizione delle quote del Picchio Village. L’idea è permettere ai giovani calciatori di vivere sempre più intensamente la realtà cittadina e il centro sportivo, rafforzando così il senso di appartenenza. Sul fronte delle collaborazioni, il Monticelli avrà un ruolo significativo attraverso un progetto che porterà alla nascita della scuola calcio dell’Ascoli. I rapporti con le realtà locali, nelle intenzioni della società, dovranno essere improntati alla collaborazione e non alla concorrenza. Per le categorie Under 17, Under 16 e Under 15 sono già stati individuati rispettivamente Gessa, Lazzarini e Ferrante. Il percorso è appena iniziato, ma la direzione appare chiara: l’Ascoli vuole costruire il proprio vivaio senza scorciatoie, investendo sulle persone, sul territorio e su un’identità destinata a crescere nel tempo. Il progetto, dunque, non promette risultati immediati. La società è consapevole che un settore giovanile necessita di programmazione e pazienza. La vera scommessa sarà riuscire a trasformare il lavoro quotidiano in una filiera capace, negli anni, di portare nuovi talenti a vestire la maglia della prima squadra.
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