Poliziotto ferito a Torino, Lorenzo Virgulti è stato dimesso

Dimesso nella serata di domenica dopo un breve periodo di osservazione, Lorenzo Virgulti guarda già avanti
Se tutto procederà come previsto, nel prossimo fine settimana tornerà ad Ascoli per riabbracciare familiari e amici, dopo ore intense vissute tra l’ospedale e l’eco di quanto accaduto a Torino. Sicuramente, Virgulti verrà anche ricevuto dal sindaco Marco Fioravanti. Il giovane agente di polizia, 28 anni, in servizio al reparto mobile di Padova, è rimasto ferito durante i violenti scontri scoppiati sabato nei pressi del Campus universitario Einaudi, nel corso della manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna sgomberato. In quei momenti concitati, Virgulti ha compiuto un gesto che ha evitato conseguenze ancora più gravi. Vedendo a terra un collega ferito, Alessandro Calista, 29 anni, pescarese, sposato e padre di un bambino, non ha esitato a usare il proprio corpo come protezione. Calista era rimasto isolato, senza casco, circondato da un gruppo di manifestanti che lo colpivano con calci e pugni. Lorenzo è intervenuto d’istinto, coprendolo fino all’arrivo dei rinforzi, nonostante il caos e la violenza della situazione. L’agente ascolano ha riportato un’infrazione a una vertebra cervicale, una ferita seria ma che, secondo i medici, avrebbe potuto avere esiti ben peggiori. Ricoverato alle Molinette di Torino, ha affrontato tutto con lucidità e sobrietà, spiegando a chi lo ha contattato nelle ore successive che il reparto è preparato a gestire contesti simili e che, in quel frangente, la priorità era mettere in salvo il collega. Alle spalle di quel sangue freddo c’è un percorso personale e professionale preciso. Dopo il diploma al liceo economico sociale di Ascoli, Virgulti ha superato il concorso in polizia, intraprendendo una carriera che lo ha portato lontano da casa ma dentro un lavoro che sente profondamente suo. Nella mattinata di domenica i due agenti feriti hanno ricevuto la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, recatasi alle Molinette per testimoniare la vicinanza delle istituzioni. Un gesto simbolico, accompagnato da messaggi pubblici di sostegno rivolti non solo ai due poliziotti, ma a tutte le forze dell’ordine impegnate nella gestione dell’ordine pubblico. A voler riabbracciare Lorenzo è anche la mamma Isabella, che in queste ore sta facendo fatica a parlare con il figlio, visto che sono talmente tante le telefonate di affetto che il 28enne sta ricevendo, anche a causa della ribalta nazionale avuta da quanto accaduto a Torino. Durante la giornata degli scontri erano oltre mille gli agenti impegnati nel contenimento del corteo. I gravi disordini hanno portato all’arresto di un 22enne originario della provincia di Grosseto, ritenuto uno dei responsabili dell’aggressione ai due poliziotti del reparto mobile di Padova. Il fermo è avvenuto in flagranza differita, grazie all’analisi di immagini e testimonianze che, secondo gli investigatori, documentano in modo chiaro il suo coinvolgimento diretto nelle fasi più violente degli scontri.
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