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Ci sarà anche il vescovo Palmieri all’inaugurazione de “Il Tarpato e il Sacro” una mostra carica di significati religiosi

Amministratore03 agosto 2026 alle 20:12

Grottammare - Nel bel mezzo dell’estate una mostra al Paese alto svela l’aspetto più intimo e , meno conosciuto, di un’artista Giacomo Pomili, noto con lo pseudonimo del Tarpato, le cui opere non smettono di stupire ed emozionare. Si inaugura domenica 9 agosto alle ore 18,30 all’interno del Museo a lui dedicato, la piccola ma significativa mostra con una ventina di quadri concessi in prestito da collezionisti, per lo più locali, per una rilettura ed approfondimento delle sue opere attinenti al tema religioso. Il vescovo ha assicurato la sua presenza. Ideata dalla giornalista Tiziana Capocasa, custode della memoria artistica e culturale del Tarpato, la mostra è curata dal prof Andrea Viozzi, storico dell’arte, che con grande competenza ha individuato 4 sezioni tematiche: “La Crocifissione” , “La Devozione Mariana”, “Il paesaggio, mappa dell’Anima” e “La Natività”. Ricco di spunti e ben articolato l’opuscolo/catalogo con testi dello stesso Viozzi, un prezioso vademecum che accompagnerà i visitatori alla comprensione del misticismo dell’artista. L'evento espositivo mira ad affrancare Giacomo Pomili dal semplice localismo, restituendogli la dignità di una voce autentica capace di narrare il sacro attraverso un linguaggio istintivo e visionario. Attraverso i suoi colori vivaci e le sue forme semplici, il pittore continua a parlare di un sacro che non è distante o dogmatico, ma presente nella bellezza quotidiana dei fiori, del mare e della preghiera solitaria. Ogni pennellata, carica di colore diventa un gesto emotivo, confessione visiva, preghiera laica. “ Il sacro nel Tarpato- scrive il professor Viozzi- affonda le radici nella cultura popolare picena, rurale e marinara. La sua fede non abita le navate rassicuranti delle cattedrali, ma si consuma all’aperto, nei campi, lungo i vicoli del “vecchio incasato” di Grottammare o nelle antiche pievi che costellano il suo paesaggio agreste. Cristo, la Vergine e i santi sono compagni di sventura degli ultimi, dei reietti, di quegli emarginati in cui l’artista si identificava ( da qui lo pseudonimo Il Tarpato” colui a cui sono state tarpate le alti). Ed ancora : “ Il paesaggio si eleva a spazio teofanico- scrive lo storico dell’arte- un luogo in cui la creazione non è un dato statico ma una realtà che sussurra la presenza ed il mistero del Creatore”, “la sua arte è un canto d’amore continuo,un equilibrio perfetto tra l’orizzonte del mare e i profili della terra, dove il finito incontra l’infinito, in una dinamica che richiama il Mistero dell’Incarnazione”. In questi momenti così complessi in cui la violenza, il materialismo e l’egoismo pare avere il sopravvento la presenza del vescovo, S.E. Gianpiero Palmieri con le sue parole offrirà spunti di riflessione. “Una mostra che semplicemente non aggiunge un nuovo tassello al racconto della sua opera, ma invita ad esplorarne una delle dimensioni più profonde- scrivono il sindaco Rocchi e l’assessore alla Crescita Culturale Rossi, nella consapevolezza che “ Un’artista appartiene davvero alla sua comunità quando la sua eredità non viene custodita soltanto nella memoria ma continua a generare conoscenza, emozione e nuovi sguardi”. Dall’ esistenza umana travagliata, schernito dai suoi compaesani, minato da problemi di salute e da malattia psichiatrica ha saputo indicarci, attraverso le sue tele, la via per elevarci, per guardare al Cielo senza perdere la speranza. La mostra è stata voluta dall’Amministrazione, affiancata dall’associazione Pelasgo che gestisce il Museo, per rilanciare anche il ruolo attivo e dinamico dell’istituzione museale. All’inaugurazione oltre alle autorità, il sindaco Rocchi ed il vice Rossi, la straordinaria partecipazione del vescovo, ci sarà Filippo Massacci, divulgatore culturale, che interverrà, in modo particolare, sul tema della Crocifissione nelle opere del Tarpato. La mostra sarà aperta dal 9 al 30 agosto tutti i giorni dalle ore 19 alle ore 22, tranne il lunedì.