Attualità

Più sicurezza in città, nuove telecamere a piazza Diaz e al Forte Malatesta

Ascoli alza il livello della sicurezza urbana e della tutela del patrimonio culturale attraverso un piano di potenziamento della videosorveglianza che interesserà sia alcuni quartieri cittadini sia due delle principali sedi museali comunali

Editor22 maggio 2026 alle 13:37

L’amministrazione guidata dal sindaco Marco Fioravanti ha infatti avviato una serie di interventi destinati a rafforzare il controllo del territorio e la protezione delle opere d’arte, puntando su impianti tecnologicamente più avanzati e in grado di garantire un monitoraggio costante. Uno dei primi interventi riguarda Piazza Diaz, nel quartiere di Campo Parignano, dove l’Arengo ha affidato i lavori per la realizzazione di un nuovo impianto di videosorveglianza. Il progetto prevede il rifacimento del sistema di cablaggio e l’installazione di due nuove telecamere che andranno a sostituire quelle ormai obsolete e non più funzionanti. L’obiettivo è quello di assicurare maggiore controllo in una delle zone residenziali più frequentate della città, migliorando il presidio dell’area e aumentando la percezione di sicurezza tra i residenti. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia che il Comune sta portando avanti da tempo per rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto ai fenomeni di degrado urbano e agli episodi vandalici. Parallelamente, infatti, l’amministrazione comunale ha deciso di investire anche nella protezione dei musei civici ascolani, con nuovi sistemi di videosorveglianza destinati al Forte Malatesta e al museo Licini, all’interno del Polo di Sant’Agostino. In questo caso il progetto rappresenta un vero salto tecnologico. Gli impianti attualmente presenti nelle due strutture risultano ormai superati, privi di adeguato supporto manutentivo e non più sufficienti a garantire standard di controllo efficaci. Per questo motivo la giunta comunale ha approvato la sostituzione delle vecchie apparecchiature con nuove telecamere analogiche ad alta risoluzione, capaci di assicurare un monitoraggio più preciso degli spazi interni e una registrazione delle immagini più efficace. La scelta nasce dalla necessità di tutelare opere e reperti di grande valore storico e artistico, ma anche dall’esigenza di prevenire possibili danneggiamenti o atti vandalici. Negli ultimi anni, infatti, diversi episodi hanno colpito il patrimonio monumentale cittadino. Tra i casi più noti figurano il raid vandalico nella chiesa di Sant’Angelo Magno, gli imbrattamenti al chiostro di San Francesco e al monumento al Cristo Redentore sul colle del Sacro Cuore, oltre ai danneggiamenti registrati in altre chiese e spazi storici del centro. Il nuovo sistema consentirà quindi non solo di migliorare la capacità di controllo e rilevazione degli eventi sospetti, ma anche di disporre di immagini più nitide e facilmente utilizzabili in fase di verifica. L’intenzione dell’Arengo è quella di affiancare alla valorizzazione culturale della città un sistema di protezione moderno ed efficiente, capace di salvaguardare sia la sicurezza dei cittadini sia il patrimonio artistico e monumentale di Ascoli.