Panetteria abusiva a Grottammare con tre lavoratori in nero, attività sospesa

Un laboratorio di panetteria e pasticceria completamente abusivo, che riforniva numerosi bar e strutture turistico-ricettive della costa marchigiano-abruzzese, è stato individuato e sospeso a Grottammare dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno.
L'operazione è stata condotta dalla Compagnia di San Benedetto del Tronto insieme al personale dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell'Inps di Ascoli Piceno, con il successivo intervento degli ispettori dell'Ast.
All'interno della struttura sono emerse gravi irregolarità a partire dall'assenza dei principali titoli autorizzativi.
L'impresa, infatti, era priva sia della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) sia della Notifica di inizio attività sanitaria.
Gli accertamenti sul personale hanno inoltre portato all'identificazione di tre lavoratori completamente "in nero", senza regolare contratto e privi delle previste coperture previdenziali e assicurative.
Sul fronte fiscale è stata invece rilevata l'omessa installazione del misuratore fiscale.
Particolarmente pesante anche il quadro relativo alla sicurezza sul lavoro. I militari e gli ispettori hanno riscontrato pavimentazioni pericolosamente scivolose, finestre non conformi ai parametri di legge e irregolarità nel Documento di valutazione dei rischi (Dvr), strumento fondamentale per la prevenzione degli infortuni.
I controlli sanitari hanno poi evidenziato la totale assenza di tracciabilità delle materie prime e dei prodotti alimentari utilizzati nel ciclo produttivo. Una violazione che ha fatto scattare il sequestro amministrativo di tutti i prodotti da forno e dolciari già realizzati. Gli alimenti sono stati successivamente avviati alla distruzione in un centro autorizzato, per evitare la loro immissione sul mercato.
Al titolare sono state contestate sanzioni da 2.582 a 15.494 euro per l'assenza della Scia, da 6.000 a 48.000 euro per la mancata tracciabilità degli alimenti e da 1.000 a 4.000 euro per l'omessa installazione del misuratore fiscale. A queste si aggiungeranno le sanzioni per l'impiego di manodopera irregolare, ancora in corso di quantificazione.
L'Ispettorato del Lavoro ha disposto nell'immediatezza la sospensione dell'attività, in quanto la percentuale di lavoratori in nero superava il 10% del personale presente. Sul fronte penale, infine, il titolare è stato deferito all'Autorità giudiziaria per violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Resta ferma, precisa la Guardia di Finanza, la presunzione di innocenza fino alla conclusione dell'iter giudiziario.
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