Oltre 200 partecipanti alla presentazione del “Centro Studi Tradizioni Popolari – Radici del Futuro”

Ad Ascoli Piceno un grande successo di pubblico per la presentazione ufficiale dell’Associazione “Centro Studi Tradizioni Popolari – Radici del Futuro”, che si è svolta domenica 16 marzo, nella suggestiva cornice della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno
Oltre 200 persone tra istituzioni, esperti e appassionati hanno preso parte all’evento, confermando il forte interesse per la tutela delle tradizioni. Nata da un’idea di Gabriella Piccioni e Stefania Canala, l’associazione si propone di valorizzare e tramandare il patrimonio culturale locale. A guidare l’incontro, accompagnando il pubblico tra interventi e testimonianze, è stata Azzurra Angelini Marinucci. Numerose le autorità presenti, tra cui il Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, il Presidente del BIM Luigi Contisciani, il Senatore Guido Castelli, l’Assessore Regionale Andrea Maria Antonini e diversi primi cittadini della provincia. “Il Centro Studi Tradizioni Popolari vuole costruire il futuro riconoscendo e raccontando i valori del passato”, ha dichiarato Fioravanti, sottolineando il valore dell’iniziativa. E guardando alla grande partecipazione ha aggiunto: “La presenza di così tante persone qui in Sala della Vittoria dimostra il bisogno di conoscere la nostra storia, ma anche di riscoprire quello spirito di comunità che un tempo, nonostante le difficoltà, permetteva alle persone di ridere di più”. L’evento è stato arricchito dagli interventi di Gianni Antolini, Vittoria di Luigi, Federico Ameli ed Eleonora Giancola, che hanno offerto riflessioni e approfondimenti. A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza, un’esposizione di prodotti tipici e antichi mestieri, con protagonisti eccellenze locali come l’Oleificio Silvestri, la Passerina di Velenosi, il Pecorino di Giacomo Eupizi di Arquata del Tronto e i liquori de Le Terre dei Calanchi, con il celebre anice verde di Castignano. Un angolo speciale è stato dedicato ai mestieri artigianali con le opere in legno di Enrico Cardinelli, il travertino dell’ascolano Virgulti e dell’acquasantano Tancredi, il rame di Nicola Pucci, i lavori dell’Associazione Muliebris e tanto altro. Grande interesse ha suscitato anche "L’angolo della scuola di un tempo", curato da Giuliano Firmani, che ha permesso di riscoprire la quotidianità scolastica di una volta, tra banchi di legno e vecchi quaderni. La serata, tra proiezioni di materiali inediti, racconti di esperti e dimostrazioni dal vivo, ha affascinato e coinvolto il pubblico, confermando quanto queste tradizioni siano ancora vive e sentite. Con questa presentazione, il “Centro Studi Tradizioni Popolari – Radici del Futuro” ha posto le basi per un percorso di ricerca e divulgazione che proseguirà con nuove iniziative, mantenendo vivo il legame tra passato e futuro.
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