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Nelle Marche vince il No ma Macerata e Fermo vanno in controtendenza

23 marzo 2026 alle 20:52
Nelle Marche vince il No ma Macerata e Fermo vanno in controtendenza

Un'affluenza alle urne del 63,77% molto sopra il dato nazionale (58,93%) e netta prevalenza di contrari alla riforma della giustizia con il 53,74% dei voti.

E' il quadro delle votazioni per il referendum costituzionale nelle Marche dove, a livello provinciale, i picchi del No sono stati registrati in provincia di Ancona (58,35%) e in particolare nella città capoluogo di regione con il 61,52%. Mentre le province di Macerata e Fermo sono andate in controtendenza con la vittoria del Sì: 50,62% a Macerata e 50,31% a Fermo. Tra le altre province anche a Pesaro Urbino il No ha sfondato quota 54,24% (45,76% del Sì) mentre ad Ascoli Piceno sono stati il 52,06%. Esulta il fronte del No che annoverava anche Umberto Monti, presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati delle Marche, membro comitato per il no e Procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno: "c'è da essere orgogliosi per la partecipazione al referendum e i suoi risultati: un grande distacco sul Sì". Il procuratore parla di "fantastica dimostrazione di consapevolezza, entusiasmo e partecipazione per la difesa della Costituzione e dei principi di autonomia e indipendenza della magistratura, e capacità di non farsi ingannare da etichette e slogan". Tra le file del Sì la senatrice e coordinatrice regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi che annota il dato dell'affluenza "superiore rispetto ad altre consultazioni analoghe, che segnala un elemento di attenzione e partecipazione che altre consultazioni non hanno saputo sollecitare". "Come sempre per Fratelli d'Italia - sottolinea - il voto degli italiani va rispettato sebbene resti il rammarico per un'occasione mancata, quella di avviare una riforma della giustizia attesa da anni e presente nel nostro programma. Dispiace che durante la campagna referendaria siano stati spesso utilizzati argomenti estranei al merito del quesito facendo assumere alla campagna elettorale connotati di scontro non legato alla riforma della giustizia". "A livello nazionale, ribadisce, "l'esito del referendum non incide sull'operato del Governo e la nostra azione proseguirà con determinazione, nel rispetto degli impegni assunti e nell'interesse dei cittadini".