MARCHE PROTAGONISTE DI “CAMMINI APERTI: EDIZIONE SPECIALE 2025”

Le Marche saranno protagoniste di Cammini Aperti – Edizione Speciale 2025, il più importante evento nazionale dedicato alla promozione dei cammini e della cultura del viaggio lento
Un’iniziativa di respiro nazionale che valorizza il patrimonio spirituale, artistico e naturale delle regioni, attraverso tre escursioni gratuite e un’apertura straordinaria dall’alto valore simbolico. La presentazione si è tenuta oggi a palazzo Raffaello, sede delle Regione Marche, con la partecipazione del presidente Francesco Acquaroli, Mons. Nazzareno Marconi, presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana e Renato Poletti, presidente del tavolo di concertazione per il "Recupero e la valorizzazione della Via Lauretana". Dal cuore dell’Appennino fino alle colline leopardiane, i partecipanti potranno scoprire i suggestivi tratti marchigiani delle Vie e Cammini Lauretani, antichi percorsi di fede che intrecciano spiritualità, arte e paesaggio. In particolare, il 10 e 11 maggio si svolgeranno tre escursioni gratuite guidate da esperti AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), pensate per tutti: dai principianti ai camminatori esperti, con percorsi accessibili e sostenibili. Tra gli appuntamenti più attesi, l’escursione dell’11 maggio da Muccia a Camerino vedrà la partecipazione straordinaria della plurimedagliata ex ginnasta Anželika Savrajuk, bronzo olimpico a Londra 2012, affiancata da Federica Feliciani, guida ambientale e ambassador marchigiana della Rete Nazionale Donne in Cammino. Un momento di particolare valore è la visita dell’Abbazia di San Firmano a Montelupone, prevista il 10 maggio: un gioiello del romanico bizantino, riaperto al pubblico di recente a seguito dei lavori di restauro post sisma. “I Cammini rappresentano un'opportunità importante dal punto di vista turistico ed identitario del nostro territorio – ha detto il presidente Acquaroli -: ogni borgo, ogni comune custodisce un patrimonio unico, fatto di torri, chiese, piazze, e storie profondamente legate alla spiritualità. Il turismo religioso rappresenta una opportunità unica: non solo la Basilica di Loreto, ma tutti i cammini spirituali e i luoghi straordinari diffusi nella regione. Ogni borgo racconta una storia irripetibile, che si intreccia con la tradizione culturale e artistica, enogastronomica, offrendo esperienze autentiche e contribuendo in modo significativo alla destagionalizzazione dell’offerta turistica. In questo anno giubilare, la nostra regione può aprirsi ancora di più ai pellegrini turisti che, attraverso i cammini, hanno l’occasione di scoprire e riscoprire le Marche. La Via Lauretana che ospiterà quest'anno le iniziative marchigiane di Cammini Aperti, è un vero e proprio strumento di valorizzazione del territorio, capace di connettere spiritualità, cultura e promozione a livello internazionale”. “La Via Lauretana è stata riconosciuta dalla CEI come uno dei sette Cammini Giubilari d’Italia. Si tratta di percorsi millenari attraversati nei secoli da pellegrini, artisti e grandi pensatori: tra questi, Goethe, Galileo e Mozart, che tra l’altro compose le celebri Litanie Lauretane. In un'epoca dominata dal digitale, è fondamentale riscoprire il valore del cammino reale, del contatto diretto con la natura, i luoghi e le persone. Tornare a camminare significa ritrovare i profumi della terra, i colori delle stagioni, il calore degli incontri, i sapori dei cibi tradizionali, i suoni della devozione popolare e la bellezza diffusa del paesaggio marchigiano. Lungo questi percorsi si concentra un patrimonio artistico e culturale di straordinaria ricchezza” ha spiegato Mons. Nazzareno Marconi. “Cammini Aperti si inserisce nel più ampio progetto di promozione e valorizzazione della Via Lauretana, un cammino spirituale che attraversa l’intero territorio delle Marche, ricco di bellezze storiche, naturali e culturali. La sua forza risiede nella possibilità, per ogni pellegrino, di costruire un percorso personale e autentico, grazie a linee guida e materiali informativi, come brochure dedicate, che lasceranno piena libertà trattandosi di un momento di riflessione – ha rimarcato Poletti -. L’interesse crescente a livello internazionale — con prenotazioni già arrivate da paesi come Repubblica Ceca, Irlanda e altri — dimostra il potenziale di questo cammino, che aspira a diventare un itinerario di preghiera riconosciuto nel mondo. Il Giubileo rappresenta un’opportunità straordinaria per rafforzare e far conoscere questo progetto”. I TRE CAMMINI DELLE MARCHE 10 maggio – Urbisaglia > Abbadia di Fiastra Cammino accessibile tra archeologia romana e spiritualità cistercense (7,5 km). Una passeggiata tra storia e natura, dal borgo romano di Urbisaglia all’Abbazia di Fiastra, attraverso colline coltivate e testimonianze millenarie. 10 maggio – San Firmano > Recanati Tra spiritualità romanica e paesaggi leopardiani (11,3 km). Un itinerario di media difficoltà tra arte sacra e paesaggi poetici, fino alla città natale di Giacomo Leopardi. 11 maggio – Muccia > Camerino Escursione simbolo della sostenibilità ambientale e dell’identità appenninica (11,5 km). Dal silenzio dell’Eremo del Beato Rizzerio al patrimonio storico-umanistico di Camerino, in un percorso che unisce natura incontaminata e memoria religiosa. È obbligatoria l’iscrizione, tramite il sito: https://camminiaperti.net/marche-cammini-aperti-2025/ L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, è frutto della collaborazione tra il Ministero del Turismo e la Regione Umbria (capofila del progetto), con il patrocinio della Conferenza delle Regioni e di Sport e Salute S.p.A. e coinvolge anche Emilia-Romagna, Lazio e Toscana. Per la tappa marchigiana, fondamentale il contributo della Regione Marche, che ha agito in sinergia con il Tavolo di Concertazione per il Recupero e la Valorizzazione dell’Antica Via Lauretana, la Parrocchia di San Firmano e numerose realtà territoriali impegnate in tema di accessibilità e inclusione, tra cui CAI, FederTrek, FISH, ANFFAS Macerata e I Nuovi Amici Macerata. Tre cammini, tre modi di vivere le Marche in modo autentico, lento e consapevole: un’occasione unica per immergersi in un patrimonio diffuso che intreccia spiritualità, natura, cultura e accoglienza.
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