"Lo chiamava rock & roll", il film girato nelle Marche che unisce sport e inclusione

Distribuito da Medusa Film e patrocinato dalla Federazione Ciclistica Italiana insieme ad altri enti nazionali, come il Comitato Italiano Paralimpico, in anteprima nei cinema marchigiani per poi estendere la proiezione nel resto d’Italia
Medusa Film, nel suo trentesimo anniversario, porta sul grande schermo una storia che racconta la rinascita di Mauro, un surfista diventato invalido che ritrova la voglia di vivere grazie all'amicizia con Federico, un giovane affetto da atassia. Protagonisti del film sono anche i panorami e gli scorci di Cupra Marittima e Ancona, poiché la pellicola è stata girata proprio tra le due città, rendendo omaggio ai paesaggi marchigiani tra viste mozzafiato e luoghi incantevoli. Al centro del progetto corale brilla il nome di Federico Richard Villa, uomo segnato dall'Atassia di Friedreich, rara malattia neurodegenerativa, ma anche straordinario protagonista del film, campione paralimpico di handbike e presidente della Piccoli Diavoli 3 Ruote Asd. A dirigere il cast è Saverio Smeriglio, affiancato da Andrea Montovoli nel ruolo di co-protagonista, insieme a Nicola Nocella, Ivana Lotito, Caterina Silva e con la partecipazione di Isabel Russinova. Il film, prodotto da Imago Animae con Amaranta e Frame 24, si ispira a una storia vera e racconta un viaggio intimo come ricerca di sé e della propria libertà. Prima opera in Italia a essere distribuita esclusivamente con sottotitoli per garantire una reale accessibilità a tutti, è un lavoro capace di fondere sport e cinema in nome dell'inclusione universale.
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