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La rappresentativa marchigiana alla Coppa delle Regioni 2025 di tiro con l'arco porta a casa due medaglie d'oro ed una d'argento

31 luglio 2025 alle 13:40
La rappresentativa marchigiana alla Coppa delle Regioni 2025 di tiro con l'arco porta a casa due medaglie d'oro ed una d'argento

Nella competizione nazionale che si è svolta nella suggestiva cornice della Reggia di Venaria Reale, a Torino, la squadra della Fitarco Marche ha conquistato tre brillanti medaglie, sotto la guida e il supporto dei tecnici

Gli atleti in gara per le Marche sono stati 16, divisi in tre gare, due sul campo targa delle Reggia di Venaria e una sul campo campagna di Rivoli. Un risultato importante, giunto grazie a un gruppo affiatato e determinato, che ha saputo imporsi con grinta nella trasferta torinese, culminata nelle finali individuali svoltesi nella calde e torride recenti settimane. Ha conquistato il gradino più alto del podio Evelina Feliziani (Arceri del Medio Chienti), medaglia d'oro nella categoria Allieve Arco Olimpico Targa Giovanile, firmando anche il nuovo record regionale nella gara di qualifica con 610 punti. Primo posto anche per Francesco Sparvoli (Arcieri del Medio Chienti), oro nel Compound Tiro Campagna, dimostrando ancora una volta il suo grande valore e la sua grande determinazione. Si deve accontentare, si fa per dire, del secondo posto Giuliano Palmioli (Arcieri Nuovo Oratorio Cristo Re di Caldarola), argento nel Tiro Campagna arco Olimpico, dopo aver dominato il primo posto nella gara di qualifica. La delegazione territoriale ha dimostrato di avere la capacità e la volontà di crescere, frutto di un lavoro fatto di passione, sacrificio e dell’impegno costante degli atleti, dei loro tecnici e del supporto delle singole regioni. «La nostra squadra mi ha dato tanta forza - le parole della giovane allieva Evelina Feliziani parlando della compagine marchigiana - siamo tutti amici, tutti compagni, come se fossimo tutti un'unica squadra». Le parole di Sparvoli, medaglia d'oro con l'arco compound: «Il gruppo è la cosa più bella che ci sia, si vince si perde in gruppo».