La Montegiorgio del trotto celebra il mito di Giuseppe Guzzinati

Venerdì 15 novembre, presso la struttura ippica fermana, in calendario nove corse per un cartellone allestito nel segno di “Beppe” ed i suoi campioni a quattro zampe
All'ippodromo “San Paolo” di Montegiorgio, venerdì 15 novembre, si celebra un evento speciale: una giornata dedicata alla memoria di Giuseppe “Beppe” Guzzinati, icona indimenticabile dell’ippica italiana e mondiale. Dopo il grande successo del XXXVI Palio dei Comuni, che ha radunato oltre 10.000 spettatori, il trotto torna protagonista con la 34ª giornata del 2024, che quest'anno è dedicata a colui che ha scritto pagine di storia di questo sport. Ben 9 corse in cartellone. Giuseppe Guzzinati, con oltre 3000 vittorie in carriera e campioni allenati che ancora risuonano nella memoria di ogni appassionato, ha lasciato un’eredità che va oltre il traguardo. È impossibile dimenticare quell’anno leggendario, il 1973, quando Guzzinati conquistò il titolo di Campione del Mondo negli Stati Uniti, portando la bandiera italiana al centro del palcoscenico internazionale. Accanto a lui, nel trotto e nella vita, c'era sempre il fratello Vittorio: i due formarono una coppia d’oro, un sodalizio irripetibile che ha rappresentato l’essenza del trotto italiano del secolo scorso. La carriera di Beppe è costellata di grandi successi, come la vittoria del Derby del 1982, una delle tante testimonianze della sua classe innata e della sua abilità in pista. Le scuderie italiane più importanti si sono affidate a lui, sapendo che il suo tocco e la sua esperienza potevano trasformare un cavallo in un campione. E lui, anche oltre gli ottant'anni, non ha mai abbandonato il sulky, continuando a lavorare e preparare i suoi cavalli accanto al figlio Andrea. L'ultima corsa ufficiale di Beppe risale al 23 dicembre 2007, ma la passione non l’ha mai lasciato, come ha dimostrato anche l’emozionante omaggio di ieri, quando la famiglia ha voluto che Guzzinati percorresse per l’ultima volta la pista del suo amato ippodromo di Vinovo. Il carro, fermatosi davanti al traguardo che Beppe aveva tagliato tante volte, ha segnato un momento di commozione collettiva per chiunque abbia conosciuto e apprezzato quest'uomo straordinario. La giornata del 15 novembre, dunque, non sarà solo una giornata di corse, ma un tributo sentito a un uomo che ha fatto grande l’ippica italiana. Gli appassionati che si raduneranno all'ippodromo “San Paolo” troveranno non solo gare, ma un’occasione per ricordare e onorare un campione che ha vissuto il trotto con una dedizione assoluta. Grazie a lui, l’ippica italiana ha brillato nel mondo, e il suo ricordo continuerà a risplendere nella memoria collettiva dell’ippica e del trotto.
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