La memoria che si fa voce

San Benedetto - Il 17 ottobre 2025 alle ore 17,00 nella Sala della Poesia di Palazzo Piacentini (Paese alto di San Benedetto del Tronto), sarà presentato il secondo volume della collana dei Libri d’Archivio SBT, dal titolo Polvere. Cronache cittadine in tempo di guerra e di pace.
Il volume, curato dall’Archivio storico comunale, raccoglie documenti, testimonianze orali e ricerche d’archivio che ricostruiscono le vicende della città durante il secondo conflitto mondiale e nel difficile dopoguerra. Le pagine, frutto di anni di indagini condotte da Giuseppe Merlini e da studiosi locali, restituiscono la voce di una comunità colpita dai bombardamenti, segnata dalle requisizioni della flotta peschereccia, costretta allo sfollamento, ma anche capace di resistere e rinascere. Dentro queste cronache, la guerra non è solo una sequenza di date e operazioni militari: è il dolore delle famiglie spezzate, la fatica di ricominciare, la memoria di chi ha custodito la città sotto le bombe. I matrimoni polacchi: il dopoguerra come scelta d’amore Tra i contributi del libro vi è anche la parte curata da Antonella Roncaroloe dedicata ai matrimoni tra soldati polacchi del 2° Corpo d’armata e donne sambenedettesi. Nella notte del 18-19 giugno 1944, infatti, i soldati polacchi dell’Armata Anders entrarono a San Benedetto del Tronto, reduci da Montecassino e diretti verso Ancona. Alcuni di loro rimasero in città anche dopo la fine della guerra. Qui furono celebrati 44 matrimoni celebrati tra il 1945 e il 1949, che uniscono due storie: quella di uomini senza più una patria a cui tornare e quella di donne cresciute sotto le bombe, pronte a scommettere su un futuro diverso. Le nozze furono celebrate nelle chiese cittadine, officiate dal vescovo, dai parroci locali o dai cappellani polacchi rimasti al seguito del II Corpo d’Armata Polacco. Le spose indossavano abiti confezionati con stoffe di paracadute militari, simbolo di rinascita; gli sposi conservavano la loro divisa, portando addosso l’identità di un esercito in esilio. Polvere non è soltanto un lavoro di ricerca: è un invito a riflettere sulla capacità delle comunità di trasformare la distruzione in nuova vita. È un libro che parla di San Benedetto, ma anche di tutti noi, della memoria che rischiamo di perdere e che invece continua a riaffiorare grazie alla voce degli archivi e delle persone. Agli intervenuti sarà consegnata una copia omaggio del volume. Ingresso libero.
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