L’azienda multinazionale con sede a Corropoli, Johnson Controls, annuncia nuovi licenziamenti.

Corropoli - Ieri, presso la sede di Johnson Controls a Corropoli, si è ripetuta una scena già vista: la multinazionale ha comunicato l’intenzione di dismettere da oggi, 17 gennaio, un ulteriore reparto: il Customer service, ovvero il servizio clienti.
La denuncia è della Fiom Cgil Teramo. “Nonostante mesi di richieste di incontro avanzate dalla Fiom Cgil e dalla Rsu, volte a ottenere un piano industriale – l’ultimo incontro era previsto per novembre ma è stato annullato dall’azienda – candidamente, ci è stato comunicato che non esiste un piano industriale complessivo. Al contrario, ci sarebbero vari piani separati legati alla riorganizzazione aziendale. Tuttavia, con la solita indifferenza di chi non ha mai indossato i panni dell’altro, mentre da una parte sottolineava l’inesistenza di un piano industriale, dall’altra l'azienda annunciava che il servizio clienti sarà trasferito in Slovacchia entro marzo, con l’inizio delle operazioni di dismissione già da domani. Questa folle decisione - prosegue la Cgil - comporterà la perdita di altri 4 posti di lavoro, che riteniamo preludere a ciò che abbiamo sempre denunciato: una dismissione totale del sito di Corropoli. È passato esattamente un mese dalla conclusione del progetto Orca, così chiamato dall’azienda, che prevedeva la cessazione del reparto produttivo e la conseguente perdita di 60 posti di lavoro, e ora l'azienda annuncia nuovi tagli. La comunicazione è avvenuta come l'ultima volta: un nuovo dirigente, intervenendo in inglese, ha cercato di giustificare con delle slide la convenienza aziendale nel dismettere il reparto, attualmente proficuamente operativo e dedicato ai clienti italiani ed esteri. Il dirigente inglese, però, è arrivato alla seconda diapositiva perché abbiamo interrotto il tavolo: basta prese in giro, l’azienda venga a dire qual è il progetto reale che ha in testa per il sito di Corropoli, consapevole che per noi il profitto non può essere anteposto alla dignità del lavoro. Non è solo il contenuto della decisione a indignarci, ma anche il metodo con cui è stata comunicata. L’azienda, dopo mesi di silenzio, si è presentata oggi per informare che da domani un’altra attività sarà dismessa, tutto ciò di fronte a Confindustria Teramo, che sarebbe auspicabile che prima o poi prendesse posizione contro la spregiudicatezza e la disumanità delle multinazionali che depauperano e prendono in giro un territorio già provato. Abbiamo intimato all’azienda di sospendere qualsiasi attività di formalizzazione dei licenziamenti fino a un incontro con le istituzioni. Coinvolgeremo i livelli provinciali e regionali della politica, affinché prendano una posizione chiara contro queste multinazionali senza volto, che sfruttano e ingannano lavoratrici e lavoratori”.
Leggi anche
AttualitàPORTO DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO: MANUTENZIONE STRAORDINARIA IMPIANTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA
Ammodernamento del sistema impiantistico dell’area portuale e manutenzione delle torri faro, per migliorarne affidabilità e durata e diminuire il consumo energetico
San Benedetto del Tronto - Nel porto di San Benedetto del Tronto sono stati avviati oggi i lavori dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per la manutenzione straordinaria degli …
AttualitàIl Gran Premio Capodarco di Fermo in ‘vetrina’ alla Camera dei Deputati: presentata a Roma la 54ª edizione
Presso il Palazzo Montecitorio, a Roma, è stata presentata ufficialmente la 54ªedizione del Gran Premio Capodarco di Fermo, la prestigiosa corsa ciclistica internazionale riservata alla categoria Unde…
AttualitàAd Ascoli Piceno nasce Rito, l'asporto diventa un lusso accessibile con il modello di Paglià
Natasha Stefanenko socia e ambasciatrice del progetto gastronomico
Asporto non più come soluzione di emergenza, ma elevato a rito di lusso accessibile e di promozione culturale del territorio piceno in vista di nuove aperture in Italia e all'estero. C'era anche Natas…