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Proposta San Benedetto del Tronto co-capoluogo, Fede 'la mozione è stata svuotata'

Amministratore26 settembre 2026 alle 21:22

San Benedetto del Tronto - La modifica alla mozione sul riconoscimento di San Benedetto come co-capoluogo di provincia accende in Riviera lo scontro politico.

A criticare la scelta del sindaco Nicola Mozzoni e della maggioranza è il deputato Giorgio Fede, del Movimento 5 Stelle, che contesta l'emendamento apportato al documento presentato dal consigliere comunale Tony Alfonsi.

Secondo Fede, la mozione avrebbe dovuto rappresentare un sostegno esplicito all'iter della proposta di legge presentata alla Camera dei deputati per il riconoscimento dello status di co-capoluogo.

"A parole tutti vogliono San Benedetto del Tronto co-capoluogo con Ascoli Piceno, poi però, quando arriva il momento di fare un passo concreto verso Roma, si preferisce chiedere il permesso", afferma il parlamentare. Fede ricorda che la precedente mozione, la numero 70 del 23 ottobre 2020, non avrebbe prodotto, a suo giudizio, iniziative concrete sul piano istituzionale e legislativo.

Il deputato rivendica quindi la presentazione, il 13 marzo scorso, della proposta di legge numero 2844, elaborata prendendo spunto dai casi di co-capoluogo già riconosciuti in Italia e considerando anche l'evoluzione demografica del territorio. Nel mirino finisce soprattutto l'emendamento sottoscritto dal sindaco Mozzoni e dalla maggioranza, che ha modificato il testo originario della mozione. "Il risultato è che l'impegno a sostenere la mia proposta di legge è sparito", accusa Fede, che infine lancia una frecciata velenosa: "invece di esprimersi con autonomia e determinazione a tutela del proprio territorio, la nostra città ha scelto ancora una volta di non decidere, di prendere tempo e di delegare ad altri, o meglio, di chiedere implicitamente il permesso a qualcun altro, che chiaramente non è di San Benedetto".