Attualità

Ascoli Piceno - Cantieri in centro storico, la città comincia ad essere più libera

Segnali positivi ad Ascoli sul fronte della chiusura dei cantieri che da anni occupano spazi pubblici

Editor27 settembre 2026 alle 10:21

In diverse zone della città, soprattutto nel centro storico, sono state rimosse impalcature, recinzioni, gru e aree di deposito, restituendo spazi alla vivibilità, alla viabilità e alla sosta. Un’accelerazione che, in alcuni casi, potrebbe essere stata favorita anche dalla reintroduzione, dall’inizio del 2026, del pagamento per l’occupazione di suolo pubblico. Il tema era stato sollevato anche in consiglio comunale, con un’interrogazione del gruppo di Fratelli d’Italia sulla permanenza di strutture e materiali una volta conclusi i lavori. L’assessore all’Urbanistica Giovanni Silvestri conferma l’incremento delle rimozioni, soprattutto nelle zone più congestionate del centro. «Abbiamo registrato un incremento delle rimozioni di impalcature, recinzioni e aree deposito – spiega – laddove i lavori si sono conclusi o gli spazi non erano ancora stati liberati». Il ritorno del canone a pagamento, aggiunge, «in alcuni casi può aver inciso». Restano comunque numerosi cantieri, tra opere pubbliche, edilizia privata e ricostruzione post sisma. Alcune aree, come quelle attorno all’Umberto I, corso Vittorio Emanuele e via delle Torri, stanno progressivamente tornando a respirare. Ma il quadro resta dinamico: secondo i dati dell’Ufficio ricostruzione Marche, sono ancora 116 le pratiche in istruttoria per nuovi interventi, mentre i cantieri in corso sono 346, a fronte di 537 lavori già conclusi.