Il ruolo delle micro e piccole imprese per la tenuta del territorio
Venerdì a Centobuchi un convegno sul tema a cura della Banca del Piceno

Centobuchi - Le micro e piccole imprese costituiscono la “spina dorsale” del sistema economico italiano e in questo senso il territorio a sud delle Marche non fa eccezione. Si parlerà di questo nel convegno “Il ruolo delle micro e piccole imprese per la tenuta del territorio”, in programma alle ore 17.30 di venerdì 26 giugno, all’Auditorium della Banca del Piceno di Centobuchi.
Dopo i saluti istituzionali di Sandro Donati e Gino Sabatini, Presidenti rispettivamente della Banca del Piceno e della Camera di Commercio delle Marche e prima delle conclusioni finali affidate al Direttore Generale della Banca del Piceno Gabriele Illuminati, si terrà una tavola rotonda con Elena Capriotti, Direttore Confesercenti Ascoli Piceno e Fermo, Alessandro Scarioni, Direttore Confcommercio Ascoli Piceno, Giorgio Menichelli, Direttore Confartigianato Imprese Macerata Ascoli Piceno e Fermo, Francesco Balloni, Direttore CNA Ascoli Piceno e Giordano Nasini, Direttore Coldiretti Ascoli Piceno e Fermo.
“La Banca del Piceno – ha detto il Presidente Sandro Donati – da sempre è al fianco delle piccole e micro imprese del territorio di riferimento. Cercando di interpretare al meglio le mutate esigenze della nostra clientela, siamo riusciti a creare quegli strumenti finanziari che hanno permesso a generazioni di imprenditori di costruire concretamente lo sviluppo socio economico del territorio. Per questo motivo riteniamo il convegno che abbiamo organizzato particolarmente importante perché ha lo scopo di mettere a confronto gli attori del territorio che quotidianamente sono impegnati, insieme alla nostra banca, a supportare l’azione svolta dagli imprenditori”.
“L’importanza delle MPI micro e piccole imprese per la tenuta dei territori - ha dichiarato il prof. Gian Luca Gregori, Presidente della Fondazione universitaria per lo sviluppo imprenditoriale e relatore dell’evento - è fondamentale. Sono spesso considerate un male per l’economia italiana ma, in realtà, se chiudessero, chiuderebbero interi paesi. Il problema, se mai, è come aiutarle a sopravvivere e soprattutto a strutturarsi”.
Per meglio comprendere l’importanza garantita dall’ecosistema delle micro e piccole imprese, da un recente studio della Cgia emerge che in provincia di Ascoli Piceno il 91,9% degli addetti occupati nelle aziende lavorano nelle micro e piccole imprese pari a 53.518 unità rispetto ai 58.229 addetti complessivi. Addirittura in provincia di Fermo l’incidenza degli occupati nelle micro e piccole aziende sale al 92,7% e infatti dei 51.127 addetti complessivamente occupati ben 47.382 hanno trovo impiego nelle micro e piccole aziende. Dati che trovano conferma anche in quelli complessivi nazionali. Se l’Italia è ancora ancora nel G20, ovvero nel forum dei paesi più industrializzati del mondo, lo deve ai tantissimi piccoli e piccolissimi imprenditori e alle loro maestranze che grazie alla capacità di combinare qualità, buon gusto, artigianalità e design, realizzano dei prodotti che sono caratterizzati da una forte identità che evoca emozioni e fiducia nei consumatori di tutto il mondo.
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